In Europa borse positive, inflazione poco mossa a luglio
I prezzi al consumo in Francia accelerano più del previsto mentre in Italia l'inflazione armonizzata su base mensile arretra dell'1%. I tech in Europa salgono, Universal Music affossa i media -25%

Photo by Jorg Greuel/Getty Images
In Europa l'ultima seduta del mese di luglio continua con tutte le borse in rialzo, trainate anche dal ritorno del risk‑on sul tech globale: Euro Stoxx 50 +1%, Stoxx 600 +0,9%
Sugli indici europei il miglior comparto è quello delle risorse di base. I titoli delle società di estrazione di metalli preziosi e industriali sono in rialzo di oltre il 3%.
Il tech sale. Infineon Technology +5,5%. Scende ancora Sopra Steria -3,5%, dopo aver sorretto il settore, insieme ai titoli software, nei giorni di avversione al rischio.
Scende invece il comparto media, -4% con Universal Music che trascina il settore con una perdita del -25% dopo una trimestrale deludente, con gli abbonamenti nettamente sotto le attese.
A Milano l'indice Ftse Mib è in rialzo dell'1%. Amplifon +8% dopo una trimestrale sopra le attese su tutti i principali indicatori. Fincantieri sale del 5%, seguono Prysmian +4% e STM +3%.
In calo Campari -1,5%, Snam e Poste Italiane scendono di poco più dell'1%. Italgas -0,9%.
Inflazione Eurozona
In Europa il focus resta sui dati di inflazione con l'indice CPI preliminare di luglio.
Francia e Italia che offrono letture divergenti. In Francia i prezzi accelerano oltre le attese, con un rimbalzo marcato sia nella componente armonizzata sia nell’indice nazionale, segnalando pressioni più vive rispetto ai mesi precedenti. In Italia, invece, l’inflazione armonizzata si muove in linea con il consenso e mostra un profilo più ordinato: la dinamica annua rallenta leggermente e quella mensile torna negativa (-1%) confermando una fase di normalizzazione.
Sul fronte del sentiment, l’Italia registra un miglioramento diffuso, con consumatori, imprese e manifattura in progresso oltre le attese.
Nell’area euro l’inflazione mostra un profilo in linea con le attese. L’indice dei prezzi al consumo su base annua si attesta al 2,9%, perfettamente in linea con il consenso e in leggero aumento rispetto al 2,8% del mese precedente. Su base mensile, l’indice registra un incremento dello 0,2%, in linea con le attese e in miglioramento rispetto al calo dello 0,1% del mese precedente.
Macrovariabili
Energia: Il prezzo del petrolio è in rialzo. Brent +0,5% a 89 dollari il barile. WTI con andamento simile a 84 dollari.
Il Board of Peace sembrerebbe aver raggiunto uno storico accordo per il completo disarmo di Hamas; l'emittente egiziana Al-Ghad comunica che "la firma ufficiale sull'accordo per l'implementazione del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza dovrebbe arrivare la settimana prossima al Cairo".
Nickolay Mladenov, diplomatico bulgaro inviato per Gaza al Board of Peace: "Ci sono voluti mesi di negoziati per arrivare a questo punto. L'attuazione e la verifica dei punti dell'accordo devono essere concrete".
Obbligazioni: Il rendimento BTP decennale sale di 2 punti base al 3,98%. Bund tedesco al 3,17%, spread a 81 punti.
Metalli preziosi: l’oro è in calo dell'1,2% a 4.050 dollari l'oncia. L’argento spot scende dell'1,7%, a 57 dollari l'oncia.
Euro in calo sul dollaro dopo tre sedute di rialzi. -0,2% cambio a 1,150.
Bitcoin -1,5% a 63.700 dollari.
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