Hezbollah risponde a Israele in Libano, borse europee in ripresa

Nessun progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Hezbollah ha rifiutato il cessate il fuoco annunciato dalla Casa Bianca. Pil destagionalizzato UE -0,2%, attese +0,1%

Autore: Niccolò Tirani
Scultura del simbolo dell’Euro davanti alla sede della Banca Centrale Europea a Francoforte sul Meno, alta 14 metri, circondata da dodici stelle, rappresentazione pubblica dell’Euro e dell’economia europea.

Photo by Firn/Getty Images

Le borse in Europa sono in cauta ripresa.

Euro Stoxx 50 -0,1%. Continuano le vendite sui tecnologici, in particolare sulle società dei chip: Infineon e Asml perdono rispettivamente il 6% e il 3%. Acquisti su Adidas +2%, L’Oreal +1,7% e Wolters Kluwer +1,5%.

L’Euro Stoxx 600 tratta poco sopra la parità. Acquisti concentrati nei consumi di base e discrezionali (+1,3%). In calo i tech e le materie prime. 

A Milano, l’indice Ftse Mib è in rialzo dello 0,2%. Salgono Amplifon +4%, Inwit +3,8%, Saipem +4,3%. Scende Stm -4% seguendo il calo dei tech, Prysmian -1,5%, Diasorin -0,5%. Erg +7%, grazie alla promozione di Kepler, che ha portato il giudizio a Buy. 

CAC 40 di Parigi +0,5% e DAX di Francoforte +0,3%.

Eurozona

Nei primi tre mesi del 2026, il PIL destagionalizzato ha registrato una contrazione del -0,2% su base trimestrale, sotto le attese e il dato precedenti (+0,1%).

Nello stesso periodo, l’economia è cresciuta dello 0,3% su base annua, meno del periodo precedente e delle attese (+0,8%). 

Medio Oriente

Nessun progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Hezbollah ha rifiutato le condizioni del cessate il fuoco annunciato dalla Casa Bianca. Secondo il Ministero della Salute libanese, almeno otto persone sono morte negli attacchi israeliani. L’esercito israeliano ha inoltre riferito che Hezbollah ha lanciato diversi razzi contro i suoi soldati, senza causare feriti.

Trump continua a sostenere che l’accordo sia vicino, nonostante Teheran continui a respingere le sue richieste riguardanti il programma nucleare iraniano e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Il Petrolio Brent è in ribasso dello 0,2% e tratta poco sotto i 95 dollari al barile, il WTI vicino ai 93 dollari, -0,3%.

L’indicatore delle Nazioni Unite sui prezzi globali delle materie prime alimentari è sceso dello 0,2% a maggio, rimanendo però sui massimi dal 2023. La guerra con l’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz ha spinto al rialzo i costi di produzione di mais, riso e altri prodotti alimentari. Alcuni dei principali paesi produttori stanno già segnalando cali nella produzione e nei raccolti.

Altre Macrovariabili

Oro -0,15% a 4.468 dollari l'oncia.

Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,76%, Bund tedesco al 3,02%, spread a 75 punti.

Rendimento Gilt decennale a 4,88%. Secondo Colin Lancaster, esperto di Schonfeld, i gilt sono diventati il “nuovo widowmaker”. Sebbene abbiano registrato un calo nel rendimento dalla metà di maggio grazie all’attenuarsi di alcune incertezze politiche, il 2026 si sta rivelando il periodo più volatile dal 2022. Lancaster ha osservato che gli acquisti si sono progressivamente spostati dalla BoE e dai fondi pensione verso altre istituzioni finanziarie più “opache”, come gestori patrimoniali e fondi con leva finanziaria, rendendo i titoli di stato britannici più vulnerabili.

Euro in lieve rialzo sul dollaro a 1,163 +0,16%.

Bitcoin -1,23%, settima seduta consecutiva di ribasso a 62.790 dollari, sui minimi da metà febbraio. Coindesk segnala che la criptovaluta di riferimento perde il 16% dai massimi di periodo toccati la scorsa settimana. In caso di ulteriori ribassi, prosegue la testata specializzata, il prossimo supporto tecnico è a 55.000 dollari.



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