Europa cauta, pesa l'automotive, giù Stellantis
L'attenzione è al quadro macro, nella settimana usciranno il PIL dell’Eurozona, l'inflazione francese, PPI europei e indicatori di fiducia

Le borse europee sono incerte, gli operatori rimangono in attesa dei dati chiave della settimana, che includono il PIL dell’Eurozona, l’inflazione francese, i PPI europei, gli indicatori di fiducia delle imprese e diversi indicatori congiunturali.
Euro Stoxx 50 -0,1% e Stoxx 600 +0,1%.
Sale il settore dei viaggi, tra società di hospitality e compagnie aeree, +1%. Le risorse di base sono positive grazie alla siderurgica norvegese SSAB +3,7%, sostenuta dalla notizia che l’accordo USA‑Canada sui dazi dell’acciaio sarebbe stato accantonato.
In calo il comparto automotive. Male anche quello della salute, appesantito da Siegfried Holding -6%, dopo che gli analisti hanno rivisto al ribasso le stime in seguito ai risultati del primo semestre: UBS ha tagliato le previsioni fino al 2028, mentre Vontobel ha ridotto il target price a 100 franchi da 105.
Anche i tech e il settore energetico arretrano (-0,5%), quest'ultimo sul calo dei prezzi del greggio.
A Milano il Ftse Mib è poco mosso. In rialzo Inwit, +1,7% dopo che Barclays ha alzato il giudizio a Overweight, con target price a 8,60 euro. Salgono anche Fincantieri, Unipol e Tenaris, +1,3%.
Stellantis perde il 3% in scia all'andamento del settore in Europa. Da inizio anno lascia sul terreno quasi il 55%. Ferrari arretra dello 0,7%. Scendono anche Avio e Prysmian, -2%.
Macrovariabili:
Energia: Il petrolio resta sotto pressione: il Brent è in calo dell'1,5% e tratta poco sopra i 93 dollari. Le spedizioni iraniane verso l’Asia sono quasi ferme per effetto del blocco navale USA, con la Casa Bianca che oggi presenterà un piano di isolamento economico più ampio contro Teheran.
Il gas TTF di Amsterdam è in rialzo dell'1,5% a 66,9 euro il megawattora. La scorsa settimana le importazioni di GNL sono risalite ai massimi da due mesi (1,7 milioni di tonnellate, +15% su base settimanale) ma le scorte europee restano a livelli critici, al 62%, il livello stagionale più basso dal 2009. Secondo Goldman Sachs, con stoccaggi così bassi i prezzi europei potrebbero superare i 100 al megawattora a dicembre.
Obbligazioni: il rendimento decennale del BTP scende di 2 punti base al 4,06%, Bund tedesco a 3,24%. Spread a 82 punti.
Oro in rialzo dell'1% a 4.600 dollari l'oncia.
Euro poco mosso sul dollaro, cambio a 1,167.
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