Borse in calo in attesa della BCE, salgono i rendimenti dei bond

Il petrolio tipo Brent raggiunge i 99 dollari il barile mentre sale il rendimento del BTP, oltre il 4%, Gilt al 5%. In Europa scendono i consumi. A Milano crolla STM, -14% dopo una guidance deludente

Autore: Niccolò Tirani
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Photo by Cravetiger/Getty Images

Le borse europee sono in territorio negativo: Euro Stoxx 50 -0,5% e Stoxx 600 -0,7%, dopo i risultati di Alphabet, che hanno appesantito il sentiment tech con il titolo in calo a Wall Street nel dopo‑borsa. La holding ha rivisto al rialzo la spesa in conto capitale fino a 205 miliardi di dollari per il 2026, riaccendendo i timori sulla disciplina finanziaria nella corsa all’AI, mentre il cloud resta la parte più solida dei conti con ricavi per il secondo trimestre in crescita dell’82% rispetto all’anno precedente.

BCE

La BCE è attesa oggi per una decisione sui tassi che dovrebbe confermare il livello al 2,25%, ma gli investitori si aspettano un messaggio rigido e l’apertura a un possibile rialzo a settembre.
Lo scorso mese la banca centrale aveva già aumentato il tasso sui depositi per contrastare le pressioni inflazionistiche legate al conflitto in Medio Oriente, avvertendo che lo shock generato dalla guerra USA‑Iran sta alimentando nuovi rischi sui prezzi. L’inflazione dell’Eurozona resta vicina al 3% e la BCE teme che le richieste salariali possano innescare una spirale più persistente, con stime riviste al rialzo per i prossimi anni.
Intanto il petrolio Brent è balzato del 5% fino a sfiorare i 99 dollari, con un rialzo di circa il 30% da metà luglio, alimentando ulteriori timori inflazionistici.

Scendono i consumi nonostante il profilo difensivo: Lo Stoxx FoodBeverage&Tobacco arretra di quasi il 3%, Nestlé -7%; i titoli del lusso sono appesantiti, Dior -3%. Moncler -8% dopo i dati e il taglio del target price di Jefferies da 60 a 53 euro.
Il comparto tech di nuovo in calo -0,8% e -6% dall’inizio di luglio. STM, -14%, guida il ribasso dopo aver comunicato la sua trimestrale: Barclays segnala una guidance nettamente sotto le attese, JPMorgan evidenzia una crescita trimestrale più debole della normale stagionalità, mentre Citi riconosce progressi sul fronte data center, ma avverte che aspettative e valutazione sono già molto elevate.

I rialzi sono concentrati sui titoli petroliferi, tra i pochi a beneficiare della corsa del petrolio: Equinor +3,5%, Repsol +3%, TotalEnergies +2,5%.

La Borsa di Milano estende le perdite, l'indice Ftse Mib è in calo dell'1,9%. Oltre ai cali di STM e Moncler scendono anche Unicredit, -4% e Campari -2%.
In rialzo Amplifon, +3,5%, Eni +2,7% e Leonardo +1,5%.

CAC 40 di Parigi -1%, DAX di Francoforte -0,6%.

Macrovariabili

Il WTI tratta intorno ai 90 dollari mentre continuano gli scontri tra Usa e Iran.
Gli Houthi rivendicano il primo attacco a navi commerciali nello stretto di Bab el-Mandeb. Sebbene non sia chiaro se le navi abbiano riportato danni, l’azione rischia di chiudere di fatto un altro snodo marittimo cruciale per l’energia.

Obbligazioni: Il rendimento BTP decennale sale di 3 punti base al 4,02%. Bund tedesco al 3,18%, spread a 84 punti, sui livelli di aprile. Gilt decennale sopra il 5%. I rischi energetici e geopolitici mantengono la pressione sui rendimenti.

Metalli preziosi: oro -1%, sotto i 4.100 dollari l'oncia. Argento spot -1,5%, sui 59 dollari l'oncia.

Euro piatto sul dollaro, cambio a 1,1410.

Bitcoin -0,4%, intorno ai 65.500 dollari.



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