Borse in calo, sell-off sui tech e sfiducia nell'oro
Deutsche Bank ha ridotto le stime sul prezzo del metallo giallo fino al 22%, Basic Resources -4,5%. Anche i tech affondano: Infineon, Technoprobe e ASM International -6%, a Milano STM oltre -7%

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In Europa le borse sono in calo, appesantite dal forte sell-off globale sui titoli tecnologici ed in particolare sui chip makers.
A Milano il Ftse Mib scende dell’1,4%, penalizzato da STMicroelectronics -7,2%, mentre il settore tech europeo arretra in scia alla correzione sul comparto. In calo anche Prysmian -5%, Stellantis -4% e Avio -3%. Resistono Leonardo e Inwit +0,4%.
Sul fronte continentale, l’Euro Stoxx 50 perde l’1,3%, con Infineon -6% e ASML -5% tra i titoli più deboli.
L’Euro Stoxx 600 arretra dell’1,3%: acquisti concentrati nella salute, +1,2% e nel food & beverage +0,8%. Il comparto Tech cede il 3%. Nel tech europeo scendono oltre il 6% Technoprobe, ASM International e Aixtron. Pressione anche sui minerari -4,5%, per effetto del calo dell'oro. Vendite diffuse su Antofagasta, Hochschild Mining, KGHM e Fresnillo, tutti in calo di oltre il 6%.
CAC 40 di Parigi -0,8%, DAX di Francoforte -1,3%.
In Francia il PMI manifatturiero di S&P Global è salito a 50,7 punti in giugno, dai 49,7 precedenti, sopra le attese di 50,1.
In Germania, l’indice S&P Global/BME manifatturiero è sceso a 50,0 punti, dai 50,1 precedenti, sotto il consensus di 50,2.
Per l’Eurozona, il PMI manifatturiero si è attestato a 51,3 punti, in calo rispetto al precedente e alla stima di 51,6.
Medio Oriente
L’Iran ha dichiarato che la riunione quadrilaterale in Svizzera con Stati Uniti, Pakistan e Qatar non è ripresa dopo dichiarazioni considerate minacciose da parte di funzionari USA, e che i contatti successivi sono avvenuti solo tramite mediatori. La versione di Teheran non coincide con quella americana, secondo cui i colloqui sarebbero proseguiti fino all’una di notte.
Nel frattempo, verranno sbloccati, nell’ambito dei colloqui con gli Stati Uniti, 12 miliardi di dollari dei suoi fondi congelati. L’Iran riceverà due tranche da 6 miliardi di dollari ciascuna, secondo quanto riportato dall’agenzia semi-ufficiale Mehr, che cita il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi.
Lo sblocco dei fondi, insieme alla sospensione delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni petrolifere iraniane e alla promessa di contribuire alla creazione di un fondo da 300 miliardi di dollari per la ricostruzione del Paese, ha suscitato critiche nei confronti del presidente Donald Trump.
Secondo i dati della società di tracciamento marittimo Kpler, almeno 36 navi di materie prime hanno attraversato lo Stretto di Hormuz lunedì, il livello più alto dall’inizio della guerra in Medio Oriente a fine febbraio. Si tratta di circa un terzo del traffico normale in tempo di pace (circa 120 transiti al giorno). Il numero è destinato a salire dopo la sospensione delle sanzioni all’Iran comunicata ieri dagli Stati Uniti.
Il Petrolio Brent è in ribasso dello 0,8% e tratta sui 77,3 dollari al barile, il WTI a 73,4, -0,6%
Altre Macrovariabili
Oro -1,8% a 4.115 dollari l'oncia. Deutsche Bank ha ridotto le stime sul prezzo dell’oro fino al 22%.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,63%, Bund tedesco al 2,92%, spread in calo a 71 punti.
Euro in lieve calo sul dollaro a 1,1410, -0,2%. Sui minimi da agosto scorso.
Bitcoin -3% a 62.400 dollari.
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