Borse in calo, scendono lusso e viaggi, su i petroliferi
Nell'ultima settimana l'Iran avrebbe ripreso ad eludere il blocco navale USA, oltre 50 milioni di barili attraverso Hormuz. Nessun sostanziale impatto sul prezzo del Brent, +4% a 87 dollari

Photo by Anton Petrus/Getty Images
Gli indici europei sono in ribasso. Il blocco navale statunitense nello Stretto di Hormuz perdura seppur, secondo un’analisi di Bloomberg basata sui dati di tracciamento navale, l’Iran avrebbe ripreso i transiti “dark”, con trasponder spenti.
Nell’ultima settimana circa 57 milioni di barili sarebbero passati tra i due blocchi navali statunitensi presenti nella via d’acqua.
L’impatto sul mercato resta contenuto, con il Brent in rialzo del 4% sugli 87 dollari il barile e il WTI sugli 80.
L’indice Euro Stoxx 50 è in calo dello 0,7%. In calo I titoli del lusso: LVMH ed EssilorLuxottica -3%. Beneficiano del blocco dello Stretto di Hormuz i titoli petroliferi come TotalEnergies, in rialzo del 2%.
Lo Stoxx 600 perde lo 0,7%. Le vendite sono concentrate nei settori dei viaggi e dei media (-2,5%). Universal Music -4,5%, Intercontinental Hotels -4%.
In rialzo le risorse di base e i petroliferi: Equinor +2,7%.
Anche a Piazza Affari pesa la situazione in Medio Oriente, indice Ftse Mib di Milano -0,6%. Il titolo migliore Prysmian +1,5%, seguono Fincantieri +1,3% e Eni +1,3%. Resiliente anche STM +0,6%.
Ai cali già registrati ad inizio seduta da Brunello Cucinelli e Leonardo, si aggiungono le banche, in particolare Banco BPM, Bper e Fineco -2%.
CAC 40 di Parigi -0,8%, DAX di Francoforte -0,5%.
Macrovariabili
Oro +0,3% a 4.015 dollari l'oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale in rialzo a 3,90%, +3 punti base. Bund tedesco al 3,12%, spread a 78 punti. Il rendimento decennale del Gilt britannico torna sopra la soglia del 5%, +5 punti base.
Euro in rialzo sul dollaro, +0,15%, cambio a 1,1398.
Bitcoin +0,6% a 62.500 dollari.
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