Borse europee sottotono fra escalation in Iran e dazi Usa

Nervoso il comparto obbligazionario. Il rendimento del BTP decennale sale al 3,74%, +6 punti base. Bund tedesco al 3,01% +4 punti base. Spread a 72 punti base.

Autore: Rosa Aimoni
EU Flag and the 27 European Union country flags in front of the Palais du Luxembourg (Paris) where the French Senate is located. Please see related pictures:

Canva

Le borse europee proseguono in moderato calo, dopo le ultime notizie provenienti dall'Iran, alle quali si assommano quelle sui possibili nuovi dazi di Trump. 

I future di Wall Street sono quasi piatti, all'indomani del triplice record di Dow Jones, S&P500 e Nasdaq.

L'Euro Stoxx 50 scende dello 0,4%. Fra i migliori titoli dell'indice, troviamo Eni, +1,6%, Danone e Asml Holding +1%. Scendono i titoli legati alla difesa: Airbus -1,5%, Rheinmetall -2%. Vendite anche sulle auto: Volkswagen e Mercedes -2%. 

Euro Stoxx 600 -0,4%. Vanno bene i retail +2,8% e gli energetici +1%. Le vendite penalizzano i servizi finanziari e le auto -1,5%. 

La borsa di Milano arretra dello 0,5%, dopo aver chiuso la giornata di martedì segnando un nuovo record storico a 50.581 punti.

In testa troviamo Lottomatica, dopo gli ultimi dati di settore, e Eni +1,4%, Fincantieri e Saipem +1%. In calo Stellantis -2,4%, Mediobanca, Amplifon e Leonardo -1,5%.

In Europa, i prezzi alla produzione di aprile, anno su anno, sono scesi al 4,9% dal 2% di marzo (rettificato dal 2,1%), in linea alle attese. 

Iran 

La situazione geopolitica sembra essere peggiorata. In base alle ultime notizie, Usa e Iran si sono scambiati attacchi reciproci nel Golfo Persico.

Gli Usa hanno sferrato "raid difensivi" sull'isola di Qeshm, Teheran ha a sua volta attaccato Kuwait e Bahrain. Proseguono gli attacchi israeliani in Libano.

I pasdaran hanno riferito di aver danneggiato la V Flotta Usa, ma gli Stati Uniti hanno smentito con vigore questa notizia. 

Ritorna lo spauracchio dei dazi

Martedì Jamieson Greer, il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, ha annunciato che gli Usa potrebbero introdurre nuovi dazi aggiuntivi del 10% a 60 paesi. Fra i mercati menzionati, Cina, Unione Europea, Giappone, India e Messico.

Secondo il tycoon, questi Stati sarebbero colpevoli di non ostacolare l’importazione di merci prodotte con il lavoro forzato. La proposta non è definitiva, ma consentirebbe a Trump di aggirare l’ultima sentenza della Corte Suprema, che ha definito illegittimi i dazi.

Macrovariabili 

Petrolio Brent in rialzo del 2,5% sopra i 98 dollari al barile. 

Oro -0,8% a 4.452 dollari l'oncia. 

Obbligazionario in calo. Il rendimento BTP decennale sale al 3,74%, +6 punti base. Bund tedesco al 3,01% +4 punti base. Spread a 72 punti base. 

Euro in lieve calo su dollaro, cambio a 1,162. 

Bitcoin -0,7%. 



In questo articolo

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.