Borse europee positive, scendono il petrolio e le attese dell'inflazione BCE
il quadro della BCE mostra un processo di normalizzazione: le attese a un anno scendono al 3,0% dal 3,5%, a tre anni restano stabili rispetto al precedente. Titoli bancari: rialzi tra l'1% e il 2%

Photo by sharrocks/Getty Images
In Europa gli indici principali estendono i guadagni: Euro Stoxx 50 +0,8%, Stoxx 600 +0,5%.
I future di Wall Street sono migliorati e anticipano un avvio in lieve rialzo.
Anche se gli Stati Uniti continuano a bombardare l'Iran, il petrolio Brent è in calo del 4%, a 96 dollari il barile. Il WTI ha un andamento simile e tratta vicino agli 89 dollari.
"L’attenzione si è temporaneamente spostata sul lato della domanda", ha dichiarato Tamas Varga, analista di PVM Oil Associates Ltd. "Nuovi dazi USA sulle importazioni potrebbero essere interpretati come un percorso verso la distruzione della domanda globale."
Nonostante il calo, il Brent resta in rotta per un guadagno settimanale superiore al 10% mentre il conflitto continua.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato "una punizione militare importante" in caso di ulteriori attacchi alle navi nel Mar Rosso e ha detto ad Axios di stare valutando un "attacco massiccio" contro l’Iran.
Borse Europee
Bene il settore bancario con i big in rialzo nell'ordine del 2,5%. Il comparto tech (+1,5%) è il migliore dello Stoxx 600, ma è misto con i titoli delle aziende del panorama software in rialzo e i chipmakers colpiti dalle vendite maggiori (BE Semiconductor -3%, Nordic Semiconductor -2,5%).
SAP, guida il rialzo del paniere con un +6,5%, il gruppo tedesco del software ha battuto le attese sul cloud nel secondo trimestre, con ricavi a 6,28 miliardi di euro e vendite già contrattualizzate in crescita del 26%, segnalando una domanda solida nonostante le transizioni complesse dei clienti.
In calo le telecomunicazioni, appesantite da Nokia -3%, e il comparto energy, in affanno in seguito al calo del petrolio: Equinor e Repsol -2,5%.
Piazza Affari è in rialzo dopo la seduta di giovedì, chiusa con il secondo peggior calo da inizio anno.
Il Ftse Mib guadagna lo 0,8%. Salgono le banche: Banco BPM e Intesa Sanpaolo +2%, Bper Banca e Mediolanum +1,9%.
Scende il comparto Oil&Gas con Eni, Tenaris e Snam in calo dell'1%. Anche Inwit tra i peggiori titoli dell'indice -0,9%.
Macro Eurozona
Il quadro dei PMI preliminari di luglio in Europa mostra una dinamica eterogenea, con divergenze tra Francia e Germania e un’Eurozona che beneficia della forza tedesca.
La Francia resta debole: la manifattura scende a 50 punti, in zona di espansione ma inferiore al consenso pari a 51,0 e in calo rispetto alla precedente rilevazione di 51,2. Il settore dei servizi registra un aumento e si avvicina alla zona di espansione, con il PMI preliminare che si attesta a 49,8, meglio del consenso fissato a 47,5 e in aumento rispetto al precedente 46,8. Il PMI composito preliminare sale a 49,6 punti, meglio del consenso pari a 47,8 e in progressione rispetto alla precedente lettura di 47,2.
La Germania, al contrario, sorprende al rialzo: la manifattura accelera a 52,2 punti, superando le attese pari a 50,5 e in aumento rispetto alla precedente rilevazione di 50,3, riportando il comparto in una solida area di espansione. Il settore dei servizi registra un progresso, con il PMI preliminare che si attesta a 49,6 punti, meglio del consenso fissato a 49,0 e in aumento rispetto al precedente 48,6, avvicinandosi alla zona di espansione. Il PMI composito preliminare si porta a 51,2 punti, superiore alle attese pari a 49,7 e in progresso rispetto alla precedente lettura di 49,5, indicando un miglioramento dell’attività complessiva. e un ritorno a una dinamica più equilibrata tra industria e terziario.
Il risultato è un’Eurozona che beneficia del contributo tedesco: la manifattura sale a 52 punti, sopra le attese pari a 51,5 e il precedente 51,4. I servizi tornano in espansione a 51,6 punti, ben al di sopra delle attese fissate a 49,8 e in aumento rispetto al precedente 49,4, tornando in area di espansione. Il PMI composito preliminare si porta a 51,9 punti, superiore al consenso pari a 50,2 e in progresso rispetto alla precedente lettura di 50 punti indicando un rafforzamento dell’attività complessiva nell’area. Il blocco mostra quindi un miglioramento più marcato rispetto ai mesi precedenti, con segnali di ripresa trainati dal ciclo tedesco.
Sul fronte delle aspettative di inflazione BCE di giugno, il quadro resta coerente con un processo di normalizzazione: le attese a un anno scendono al 3,0%, sotto il consenso al 3,2% e in calo rispetto al mese precedente al 3,5%.
Quelle a tre anni restano stabili rispetto al mese precedente al 2,8% e in lieve calo rispetto alle stime al 2,9%. Il profilo delle aspettative continua a convergere verso il target, sostenendo la narrativa di un’inflazione attesa in progressivo rientro.
Dazi
Il commercio internazionale torna sotto i riflettori, dopo la decisione degli Stati Uniti di imporre da oggi nuovi dazi compresi tra il 10% e il 12,5% a oltre 60 Paesi, tra cui Cina, Unione Europea, Giappone, India, Regno Unito, Canada e Messico. Secondo la Casa Bianca, le misure puntano a contrastare il presunto lavoro forzato.
Macrovariabili
Gas TTF di Amsterdam +0,8% sui 62 euro il megawattora.
Obbligazioni: Il rendimento BTP decennale scende di 4 punti base al 4,00%. Bund tedesco al 3,17%. Spread a 83 punti.
Metalli preziosi: oro +0,3%, sui 4.050 dollari l'oncia. Argento spot +1,5%, a 58 dollari l'oncia.
Euro +0,1% sul dollaro, cambio a 1,139.
Bitcoin piatto a 65mila dollari.
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