Borse europee positive, salgono salute e tech

Settimana positiva per l'oro che, di questo passo, potrebbe chiudere a +7%. Ora gli occhi sono puntati ai dati sulle buste paga USA mentre il mercato è diviso sulla decisione di settembre della FED

Autore: Niccolò Tirani
Grande scultura del simbolo dell’Euro davanti alla Banca Centrale Europea a Francoforte, Germania, con persone visibili.

Photo by sharrocks/Getty Images

Le borse europee sono in territorio positivo. Euro Stoxx 50 +0,6% e Stoxx 600 +0,4%.

Salgono i titoli del comparto healthcare (+1,8%), sostenuto dal balzo di Genmab +9%, dopo conti migliori delle attese e dall’ulteriore supporto al sentiment su Eli Lilly e Novo Nordisk +5%. Un giudice federale Usa ha infatti stabilito che i GLP‑1 preparati in farmacia - versioni non approvate dei farmaci di punta per la perdita di peso - non competono con i prodotti branded, riducendo il rischio di concorrenza parallela e rafforzando la protezione del mercato dei trattamenti anti‑obesità.  

Sale anche il comparto tech, +2% con i maggiori rialzi su titoli legati ai software.

In calo i viaggi, con Lufthansa che arretra del 2% e il comparto utility, con vendite su quasi tutto il paniere.

A Milano il Ftse Mib è in rialzo dello 0,3%. Prysmian guida i rialzi dopo che Berenberg ha alzato il giudizio da Hold a Buy, +2%. Seguono Moncler, STM e Tenaris, in rialzo di oltre l'1%. 
Stellantis zavorra l'indice, appesantita da un richiamo di 1,2 milioni di pickup in Nord America per un difetto alle cinture di sicurezza, -3%. Fincantieri e Avio perdono rispettivamente il 2,5% e il 2%.

DAX di Francoforte +0,6%, CAC 40 di Parigi +0,2%.

Macrovariabili

Energia: Il Brent resta in cauto rialzo intorno agli 83 dollari il barile mentre i negoziati tra Iran e Oman sullo Stretto di Hormuz procedono senza certezze: il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parla di progressi, ma Teheran valuta restrizioni al transito e rivendica nuovi attacchi a “obiettivi ostili”, segnali che mantengono alta la tensione sullo snodo energetico.
Gas TTF di Amsterdam +0,4% a 56 euro il megawattora.

Obbligazioni: Il rendimento del BTP decennale sale di 1 punto base al 3,91%, quello del Bund al 3,14%. Spread a 77 punti.

Metalli preziosi: L’oro (+2% a 4.300 dollari l'oncia) estende il rally della settimana, con un progresso di circa il 7% dopo aver oscillato per settimane sui 4.000 dollari. Bloomberg osserva che il metallo giallo resta in una fase favorevole nel breve, mentre le tensioni in Medio Oriente non incidono sulla view immediata. L’attenzione ora è sulle buste paga USA: un dato forte potrebbe sostenere il dollaro, ma il mercato resta diviso sulle mosse della Fed per settembre, con probabilità quasi equivalenti tra il mantenimento del corridoio 350–375 punti base e un rialzo di 25 punti base. 
L’argento sale del 4,5%, sui 64 dollari.

Euro poco mosso sul dollaro. Cambio a 1,152.

Bitcoin +0,7%, vicino ai 65mila dollari.



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