Borse europee miste, nuovi attacchi in Medio Oriente
Il Brent, che durante la mattinata è stato molto volatile, torna sui 91 dollari dopo le notizie di nuovi attacchi statunitensi sull'Iran. In Europa salgono le costruzioni e le risorse di base

Photo by AlxeyPnferov/Getty Images
Le borse europee sono miste all'indomani della conferma dei tassi da parte della Federal Reserve. Stoxx 600 +0,4%, Euro Stoxx 50 +0,6%.
Dopo i risultati di Microsoft, il comparto technology registra un'inversione di tendenza rispetto alle sedute precedenti. Salgono i titoli legati alla filiera dell'AI, quindi anche i chip: Infineon Technologies +3%, ASML holding e STM +3%. Scendono i titoli software, come Nemetschek, -7%, che invece avevano sostenuto l'indice di riferimento nei giorni scorsi.
Bene le costruzioni e i materiali, +1,9% e le risorse di base +1,8%. Acquisti anche sui bancari con Erste Bank Polska +3,5%, BBVA +3% Société Générale +2,5%. In calo il settore HealthCare: Sanofi -4%.
A Milano il Ftse Mib segna +0,1%. Campari +2,5% e Stellantis -4,5%. STM sale del 3%, in scia ai chip e interrompendo 5 sedute negative. Buzzi e Nexi in rialzo dell'1,5%. Leonardo, Ferrari e DiaSorin -1,5%.
L'indice CAC 40 di Parigi sale dello 0,7% mentre il DAX di Francoforte tratta poco sotto la parità.
PIL Eurozona
L’Eurozona apre con un PIL preliminare in aumento del +0,4% su base trimestrale, in miglioramento rispetto al precedente, rimasto invariato (rivisto da -0,2%) e sopra le attese del +0,2%.
Su base annua, cresce dell’1,0%, dal +0,5% precedente (rivisto da +0,3%), superando il consensus dello 0,7%.
In Italia, il dato preliminare sul PIL segna un progresso del +0,2% su base trimestrale, sopra le attese di +0,1% e in lieve rallentamento rispetto al +0,3% precedente. Su base annua, la crescita si porta all’1,0%, dal +0,8% precedente, anche qui oltre il consensus stimato a +0,7%.
La Germania mostra un quadro in miglioramento: il PIL preliminare destagionalizzato avanza dello 0,2% su base trimestrale, sopra le attese di +0,1% in lieve rallentamento rispetto al +0,3% precedente.
Le letture annue vedono il dato in crescita del +0,9%, superando il consensus del +0,6% e segnano un recupero rispetto ai trimestri di inizio anno.
Nel complesso, il blocco europeo chiude il trimestre con una dinamica di crescita più solida del previsto, pur restando su livelli moderati.
Medio Oriente
Gli Stati Uniti e l’Iran tornano a scambiarsi raffiche di missili, facendo svanire le speranze di una rapida soluzione dopo la breve pausa dei giorni scorsi.
La Giordania ha intercettato nuovi lanci iraniani, mentre un attacco in Kuwait ha ucciso un lavoratore. Il CENTCOM dichiara di aver colpito “decine” di obiettivi dei Guardiani della Rivoluzione in risposta all’attacco iraniano contro una base USA in Giordania, e, insieme all’Arabia Saudita, di aver bombardato milizie irachene filo‑iraniane.
Il petrolio Brent tratta a 91 dollari il barile, +0,8% dopo essere sceso sotto la parità. Il gas TTF di Amsterdam scende del 3% a 58 euro il megawattora.
Altre macrovariabili
Obbligazioni: Il rendimento BTP decennale sale di oltre 1 punto base al 4,00%. Bund tedesco al 3,17%, spread a 83 punti.
Metalli preziosi: Oro e argento trattano intorno alla parità. Il metallo giallo è ancora poco sopra i 4.000 dollari l'oncia.
Euro poco mosso sul dollaro dopo la giornata di ieri che lo ha visto in rialzo dello 0,7%. Oggi il cambio è a 1,146.
Bitcoin +1,7% a 64.500 dollari.
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