Borse europee incerte zavorrate dai chip, nessun passo verso la pace
Nonostante l’annuncio del cessate il fuoco tra Israele e Libano, giunto dalla Casa Bianca, proseguono le tensioni tra i due Paesi. In Europa media, telecomunicazioni e tech zavorrano gli indici

Photo by Srinophan69/Getty Images
Le borse in Europa sono contrastate. I titoli legati ai chip sono in calo, trascinati dalla società statunitense Broadcom, che ha rilasciato una guidance inferiore alle attese, (-12% nell'aftermarket).
Euro Stoxx 50 +0,1%, sorretto dagli acquisti su Sap, +4%, Wolters Kluwer +3,6% e alcuni titoli del lusso come EssilorLuxottica, Lvmh ed Hermes, +2%. In calo Infineon -3% e Rheinmetall -1%.
L’Euro Stoxx 600 tratta poco sotto la parità. Gli acquisti sono concentrati nel settore retail, +1,5%, e dei consumi discrezionali.
In calo i media, le telecomunicazioni, -1,7%, e i tech -1%.
Piazza Affari arretra dello 0,4%. Salgono Campari e Inwit, +2%, Brunello Cucinelli +1,8%, Nexi guadagna l’1,5%. Scende Stm -6% in scia all'andamento del settore in Europa, Prysmian -3,5%, Tenaris -2%, Saipem -1%.
CAC 40 di Parigi +0,7% e DAX di Francoforte +0,3%.
Medio Oriente
Nonostante l’annuncio del cessate il fuoco tra Israele e Libano, proseguono le tensioni tra i due Paesi. Durante la notte sono andati avanti gli scontri nel Libano meridionale, gran parte del quale è attualmente occupato da Israele. Non sono stati segnalati attacchi di Hezbollah contro il nord di Israele dopo l'annuncio del cessate il fuoco.
L'Iran ha dichiarato che non ci sono stati passi avanti nei colloqui con gli Stati Uniti per un accordo di pace provvisorio. Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano, ha affermato che "non è stato raggiunto alcun progresso tangibile nel processo negoziale".
Il petrolio Brent è sulla soglia dei 97 dollari al barile, Il West Texas Intermediate tratta sopra i 95 dollari.
Altre Macrovariabili
Oro +0,6% a 4.462 dollari l'oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,77%, spread a 76 punti. Bund tedesco al 3,03%.
Euro in lieve rialzo sul dollaro a 1,161.
Il Bitcoin è sceso ai minimi degli ultimi quattro mesi, con un decremento del 13,6% negli ultimi 7 giorni. Ora perde il 2% e si attesta a 63.570 dollari, verso la più lunga serie di ribassi consecutivi dall'agosto scorso.
Secondo Ipek Ozkardeskaya, analista senior di Swissquote "senza utili, flussi di cassa o un livello minimo legato ai costi di produzione a cui fare riferimento, c'è ben poco che separi Bitcoin da un crollo guidato esclusivamente dal sentiment degli investitori".
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

