Borse europee incerte, scendono le auto e salgono le banche

Il petrolio scende, peggiorano le prospettive per il comparto. BMW -7%. In Medio Oriente gli EAU stanno lavorando a un piano per l'indipendenza dallo Stretto di Hormuz

Autore: Niccolò Tirani
Vista interna di un'auto bmw

In Europa le borse sono incerte.

Lo Stoxx 600 guadagna lo 0,1%. Gli acquisti sono concentrati sui comparti Tech +0,8% e Retail +0,7%.

Tra i migliori titoli tech figurano ASM International +3,5%, Hexagon, BE Semiconductor e ASML in rialzo di oltre il 2%.

Auto1, retailer online di auto usate, guadagna oltre l’8% dopo aver confermato obiettivi di crescita annuali delle unità, nei segmenti merchant e retail, rispettivamente compresi tra il 10-15% e il 20-40%.

Vendite diffuse nel comparto Automotive dopo le notizie di BMW e il suo crollo, -7%, dovuto al taglio delle previsioni di redditività. La società ha intensificato il programma di riduzione dei costi. I motivi sarebbero legati ad un peggioramento della domanda in Cina e un sentiment negativo legato alla guerra in Medio Oriente. In calo anche Mercedes Benz -3% e VolksWagen 2%.

L'indice Euro Stoxx 50 è in rialzo dello 0,3%. Salgono Bayer, Schneider Electric e Adyen, +2%.

A Milano, il Ftse Mib è in lieve rialzo e continua la serie di quattro sedute positive, la migliore da inizio anno. Fra le banche, primeggiano Banco Bpm +2% e Unicredit +1,6%, reduci da un rally che le vede in rialzo da quattro sedute. In calo Diasorin, -2,8%, declassata a sell da Deutsche Bank, Inwit -1,8%. Ferrari e Stellantis -1,5%.

Il CAC 40 di Parigi tratta poco sopra la parità, mentre il DAX di Francoforte è in calo dello 0,2%.

Il dato finale dell’indice dei prezzi al consumo nella zona euro viene confermato in rialzo del 3,2% su base annua e dello 0,1% su base mensile, pari alle stime e al dato preliminare.

Stretto di Hormuz

Mentre il mondo attende la piena riapertura dello Stretto e la firma dell’accordo di pace provvisorio tra Iran e Stati Uniti, gli Emirati Arabi Uniti stanno lavorando a un piano per cercare di porre fine alla loro dipendenza da questo snodo critico.

Il ministro del Commercio Estero degli EAU, Thani Al Zeyoudi, ha dichiarato in un’intervista di non avere intenzione di fermare il nuovo piano, “indipendentemente dal fatto che sia aperto o meno lo Stretto ci muoveremo verso l’indipendenza”.

Il petrolio Brent è in calo dello 0,4% sui 78 dollari al barile, il WTI tratta a 75, -0,4%.

Fed

Oggi la Fed si riunirà per la prima volta sotto la guida del presidente Kevin Warsh. “Lo scenario si è in realtà orientato maggiormente verso una posizione accomodante nelle ultime 48 ore, con il forte calo del petrolio dovuto alle aspettative di riapertura di Hormuz, che fornisce un concreto impulso disinflazionistico. Ma il mercato non anticiperà questa dinamica finché non sentirà direttamente le parole di Warsh”, ha dichiarato Billy Leung, strategist di Global X Management.

Macrovariabili

BTP decennale al 3,61% di tasso di rendimento. Il BTP Sì ha superato nei primi due giorni di collocamento quota 5 miliardi di euro, arrivando a 5,36 miliardi.

Rendimento Bund decennale a 2,91%, spread a 70 punti.

Oro sulla parità a 4.330 dollari l'oncia.

Euro in lieve calo sul dollaro a 1,160, -0,03%.

Bitcoin -1,2% a 64.970 dollari.



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