Borse europee in rialzo, salgono viaggi e auto, male gli energetici
Il calo del greggio favorisce il settore dell'housing britannico, stretta monetaria da parte della BOE giudicata meno probabile. Nell'Eurozona, la manifattura a luglio registra un'espansione moderata

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Le borse europee continuano in territorio positivo: Euro Stoxx 50 +1%, Stoxx 600 +0,5%.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella notte ha prima annullato un attacco ai danni dell'Iran, definito "il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale" per poi comunicare l'apertura a nuovi colloqui con Teheran, già da oggi pomeriggio.
La notizia ha portato ad un calo brusco del prezzo del petrolio e ad una distensione del sentiment degli investitori, che potrebbero vedere in queste parole un segnale per allentare l'avversione al rischio.
Il petrolio Brent è in calo del 4,5%, poco sotto gli 84 dollari il barile, per il WTI il calo è più marcato, cede quasi il 5,5% portandosi a 80 dollari il barile.
Borse europee
I progressi in Medio Oriente portano più distensione sul mercato. Salgono i titoli automotive e i viaggi: Renault +4,5%, Tourism Union International (TUI) +4,5%.
FTSE 100 piatto, tuttavia si registrano forti rialzi nel settore britannico dei costruttori di case in seguito ad una riduzione delle scommesse su rialzi dei tassi da parte della Bank of England. I migliori nel comparto salgono tra il 4% e il 6%.
Il comparto Oil&Gas arretra in modo uniforme, penalizzando sia i costruttori della filiera energetica sia i trasportatori e raffinatori: Vallourec -8%, Neste -4%.
A Milano il Ftse Mib segna +0,9%. Brunello Cucinelli guida l'indice con un rialzo del 4,2%, seguono Buzzi e DiaSorin +3%, Avio avanza del 2,8%. Prysmian arretra del 3,5%, Eni del 2%. Leonardo cede l'1% mentre Amplifon, dopo un'apertura in rialzo del 2%, si ritrova in territorio negativo, -1%. Ha chiuso il mese precedente con la seconda miglior performance a Milano.
CAC 40 di Parigi +1,3%, DAX di Francoforte +1,5%.
Manifattura Eurozona
Il quadro manifatturiero dell’area euro nel mese di luglio si è definito questa mattina con la pubblicazione dei S&P Global PMI nazionali e dell’indice aggregato.
Il dato dell’ Eurozona è uscito a 51,9 punti, sostanzialmente in linea con le attese a 52,0 e con il precedente pari a 52,0, confermando un settore che resta in espansione ma senza accelerazioni significative.
In Spagna, il PMI manifatturiero di luglio si è attestato a 50,2 punti, tornando in territorio espansivo (precedente a 49,7) ma deludendo leggermente le aspettative di 50,3.
In Italia, l’indice ha segnato 51,3 punti, in rallentamento rispetto alle stime di 52,3 e il precedente di 52,2.
La Francia ha registrato un dato pari a 49,8 punti, rispetto alle attese che lo vedevano fermo a 50. Torna, seppur di poco, sotto la soglia espansiva.
In Germania, il PMI conferma le stime attestandosi ai livelli del precedente a 52,2.
Nel complesso, la lettura di luglio restituisce un settore manifatturiero europeo che rimane in moderata espansione, sostenuto dalla tenuta tedesca e dal ritorno in positivo della Spagna.
Macrovariabili
Obbligazioni: Si riducono le pressioni sui bond governativi europei. Il rendimento del BTP decennale scende di 9 punti base al 3,92%, quello del Bund di 6 punti base al 3,14%. Spread a 78 punti.
Gilt britannico decennale, -8 punti base, al 4,96%.
Metalli preziosi: l'oro avanza dello 0,3%, intorno ai 4.050 dollari l'oncia. L’argento è in rialzo dell'1%, sui 58 dollari.
Euro poco mosso sul dollaro, cambio a 1,152.
Bitcoin -1%, a 62.700 dollari.
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