Borse europee in rialzo, Saipem e SubSea 7 in caduta libera
Petrolio e gas in flessione per la terza seduta consecutiva. Il Brent ha ceduto circa il 15% nelle ultime tre sessioni. I flussi energetici nel Golfo sono ridotti e pesano sulle società Oil&Gas

Le borse europee continuano in cauto rialzo con l'energia ancora al centro del sentiment: Euro Stoxx 50 +0,3%, Stoxx 600 +0,4%.
Il petrolio resta debole e il gas europeo prolunga i ribassi sulla scia dei segnali di distensione tra USA e Iran e delle trattative su Hormuz, sebbene il Qatar abbia avvertito che non riuscirà a garantire le spedizioni di GNL verso l’Europa fino a fine settembre per problemi alle infrastrutture e al transito nel Golfo. Una criticità che mantiene pressione sulla supply chain energetica.
Il Brent è in ribasso del 2,5%, oscilla sugli 86 dollari il barile, mentre il WTI arretra di circa il 2% a 80 dollari.
Gas TTF di Amsterdam -2,5% sotto i 56 euro il megawattora.
I consumi continuano ad essere i comparti più forti: Unilever sale ai massimi da due anni e guida i rialzi, +7%. La Holding che controlla, tra le altre, Algida e Mentadent, ha pubblicato risultati che sorprendono per la forza dei volumi e delle vendite, trainati dai mercati emergenti.
Bene anche il comparto automotive guidato dalle tedesche Mercedes-Benz +4%, Porsche +3,7% e BMW +3,5%.
Misto il settore tech che vede ancora pesanti i semiconduttori dopo i crolli, sul Kospi coreano, di SK Hynix (-13%) e Samsung (-10%). Scendono i chipmakers, mentre salgono i titoli software e lo Stoxx di riferimento tratta sulla parità.
Pesante il comparto energy con il settore Oil&Gas che risente del calo del petrolio e della prolungata pressione sulle tratte commerciali in Medio Oriente. Saipem -8% e SubSea 7 -7%.
Piazza Affari continua in territorio positivo, l'indice Ftse Mib di Milano tratta in rialzo dello 0,3%.
Oltre a Saipem, che zavorra l'indice, in calo ci sono anche STM, Prysmian e Nexi, dell'1%. Rialzi per il settore della difesa dopo le parole del ministro Tajani, che a margine dell’evento Eusair in Unioncamere ha chiarito che l’Italia ha prenotato fino a 14,9 miliardi di euro, contro le stime circolate nelle scorse settimane che indicavano una capacità di accesso ai fondi limitata a circa 5 miliardi. Il governo deciderà entro fine anno quanto utilizzare — tra 6 e 9 miliardi — ma l’indicazione di una richiesta potenziale molto più ampia viene letta come un segnale positivo: Leonardo +3,3%, Avio +2,7%, Fincantieri +1,2%.
Salgono anche Stellantis +2,5% e Ferrari +1,5% sulla scia del comparto.
CAC 40 di Parigi +0,6%, DAX di Francoforte +0,3%.
Altre macrovariabili
Obbligazioni: Il rendimento BTP decennale scende di 2 punti base al 3,92%. Bund tedesco al 3,11%, spread a 80 punti.
Metalli preziosi: l’oro è in calo dell'1,3% a 4.025 dollari l'oncia.
L’argento spot scende dell'1,9%, a 57 dollari l'oncia.
Si indebolisce l'euro: in lieve calo sul dollaro, cambio a 1,1356. Ottavo ribasso nelle ultime nove sedute raggiunge i livelli di giugno.
Bitcoin -2,5% a 63.200 dollari.
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