Borse europee in cauto rialzo, tech ed energy sorreggono i listini
Il tech beneficia delle notizie di Corewave e SMC arrivate nell'after-hour USA mentre l'eolico europeo guadagna trainato dalla danese Vestas Wind Systems (+18%). Occhi puntati al PCI USA

Photo by olrat/Getty Images
Le borse europee mantengono stabilmente i guadagni di inizio seduta: Euro Stoxx 50 e Stoxx 600 trattano poco sopra la parità.
Torna l’interesse sui titoli tech dopo i risultati di CoreWeave e la nuova guidance sui ricavi di Super Micro Computer, che hanno spinto entrambi i titoli nell’after‑hour a Wall Street e rafforzato il sentiment anche in Asia, dove Samsung e SK Hynix hanno guadagnato circa il 6%. Il comparto tech europeo è in rialzo dello 0,6%.
Gli acquisti dello Stoxx 600 sono concentrati nel settore energy +1%. Il rialzo del petrolio sostiene i titoli legati all’Oil&Gas, ma la sovraperformance arriva dal segmento eolico, spinto dai risultati straordinari di Vestas Wind Systems. Il gruppo danese balza del 18% dopo un secondo trimestre nettamente sopra le attese, con EBIT rettificato a 446 milioni (consensus 205 milioni), margine al 9,4%, guidance 2026 rivista al rialzo e lancio di un buyback da 400 milioni. Il rally trascina l’intero sotto‑settore: Nordex +7% e Siemens Energy +4%, beneficiando del miglioramento dei margini nell’industria delle turbine.
Vendite concentrate nei consumi discrezionali, nel lusso e nel settore della grande distribuzione: Kering -3%, Burberry -3%, Hermes -2,5%.
A Milano il Ftse Mib è in rialzo dello 0,2%. Prysmian guida i rialzi +3,5%, segue STM +1,7% in scia al comparto tech, Unipol e Inwit +1,4%.
Il lusso italiano fa eco al settore in Europa: Moncler -1% e Brunello Cucinelli -2%. Peggior titolo dell'indice DiaSorin -3,5% dopo il downgrade di UBS da neutral a sell. Il broker ha anche abbassato il target price a 55 euro, da 66, indicando che le aspettative potrebbero aver superato la “realtà competitiva” del settore.
DAX di Francoforte +0,2% e CAC 40 di Parigi -0,2%.
Il mercato attende i dati sui prezzi al consumo statunitensi in uscita nel primo pomeriggio.
Medio Oriente
Il quadro sullo Stretto di Hormuz resta complesso, con segnali diplomatici incoraggianti ma tensioni militari in aumento. Pakistan e Qatar parlano di progressi nei colloqui tra Iran e Oman per riaprire parte del traffico marittimo, mentre Washington irrigidisce la propria posizione: Donald Trump rivendica il "controllo totale" dello stretto e respinge le nuove condizioni poste da Teheran, alimentando quello che gli analisti definiscono un nuovo stallo negoziale.
Sul terreno la situazione si è deteriorata. I ribelli Houthi hanno compiuto un attacco mortale contro una nave nello Stretto di Bab el‑Mandeb, mentre le forze statunitensi hanno colpito un portacontainer che avrebbe tentato di violare il blocco ai porti iraniani nel Golfo di Oman. Nonostante gli scontri, proseguono i transiti shuttle e i trasferimenti ship‑to‑ship fuori Hormuz, segnalati anche dalle immagini satellitari.
Il petrolio resta sostenuto dai rischi sulle rotte marittime globali, con il Brent sugli 89 dollari e in rialzo per la sesta seduta consecutiva, mentre i trader restano cauti sulla possibilità di un accordo immediato.
Macrovariabili
Obbligazioni: Il rendimento del BTP decennale scende di 2 punti base, al 3,93%, quello del Bund al 3,15%. Spread a 78 punti.
Metalli preziosi: l'oro è in rialzo dell'1%, sui 4.400 dollari l'oncia. L’argento avanza del 2,5%, sui 66,5 dollari.
Euro poco mosso sul dollaro, cambio a 1,154.
Bitcoin +0,2% poco sotto i 64mila dollari.
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