Trump tuona contro l'Iran ad Ankara, le Borse peggiorano
Parlando degli iraniani, il presidente Usa ha detto di non voler "avere a che fare" con loro, definendoli "feccia". Ha inoltre aggiunto che la tregua è finita. Brent +6%, spread a 80 punti

Photo by Bloomberg Creative/Getty Images
Le borse europee peggiorano. L'Euro Stoxx 50 perde l'1,8%. Eni, con un rialzo del 4%, si colloca al primo posto dell'indice, seguita da Prosus e Totalenergies, entrambe in rialzo del 3%.
Indice Stoxx 600 -1,7%. Il comparto energetico è l'unico positivo, +2%. Gli altri settori sono in calo, scendono soprattutto le auto e le materie prime.
La Borsa di Milano è in calo dell'1,7%. Oltre a Eni, salgono gli altri petroliferi: Saipem +3,5%, Tenaris +2,7%. Vendite su Stellantis -4%, Fincantieri, Amplifon e Unicredit, tutte con perdite superiori al -3%.
Macrovaribili
Brent +6,4% a 79 dollari il barile.
Obbligazionario sotto pressione. Il rendimento BTP decennale sale al 3,87%, +10 punti base. Il Bund tedesco supera il 3%, +7 punti base. Spread a 81 punti.
Oro -1,2% a 4.057 dollari l'oncia.
Euro stabile su dollaro, cambio a 1,141.
Trump duro ad Ankara contro l'Iran
Il presidente Usa, Donald Trump, ha di nuovo attaccato l'Iran durante il vertice Nato ad Ankara. Il tycoon ha dichiarato che è un Paese "bugiardo e malato" e che il cessate il fuoco provvisorio è ormai concluso. "Per quanto mi riguarda, credo che sia finita. Per quanto mi riguarda è soltanto una perdita di tempo".
"Non voglio avere a che fare con loro, ma sono della feccia", ha detto Trump. "Sapete cos'è la feccia? Sono feccia. Sono persone malate, guidate da persone malate, violente e spietate. E se avessero un'arma nucleare, la userebbero".
Nonostante le dichiarazioni accese, Trump ha dichiarato che non impedirà ai negoziatori di proseguire il dialogo.
Nelle ultime ore sono aumentate le tensioni fra i due Paesi. Gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran, colpendo oltre 80 obiettivi, e hanno revocato l'esenzione che consentiva le vendite di petrolio iraniano.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha definito gli attacchi "una risposta immediata" a quelli di Teheran contro le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz.
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