Borse europee in calo, il gas TTF rimane intorno ai livelli di marzo

Per Bloomberg "operatori più concentrati sui rischi macro che sui risultati di Nvidia". Fiducia dei consumatori tedeschi ancora in territorio negativo. In Francia accelerano i prezzi alla produzione

Autore: Niccolò Tirani
Serbatoi di stoccaggio del gas sulla costa al tramonto.

Photo by onurdongel/Getty Images

Le borse europee ritracciano dopo un avvio cauto: Euro Stoxx 50 -0,2%, Stoxx 600 -0,4%. Gli operatori sembrano più concentrati sui rischi macro che sui solidi risultati di Nvidia, che hanno avuto un impatto limitato sul sentiment europeo.

Gli strategist Bloomberg segnalano un contesto più fragile. Nonostante i cali dei giorni scorsi, il gas TTF sale e rimane sui livelli di marzo, persistono le tensioni geopolitiche e le pressioni sulle materie prime. Con gli indici vicini ai massimi il mercato teme che questi venti contrari possano mettere alla prova la resilienza mostrata nella stagione delle trimestrali.

Macro Europa

Sul fronte dei dati, il quadro è misto. In Germania la fiducia dei consumatori di settembre migliora ma rimane negativa: -26,6, consensus -29,5, mese precedente -29,4.

In Francia i prezzi alla produzione (PPI) accelerano. Il PPI su base mensile sale dell’1,1% dopo -0,4% del mese precedente (rivisto da -0,6%). Il dato annuo avanza del +3,4% dal +2,8% precedente (rivisto da +2,6%), e segnala nuove pressioni sui costi per l’industria.

Nel complesso, i dati odierni si inseriscono nel quadro delineato dagli strategist. L’accelerazione dei prezzi alla produzione francesi evidenzia l'aumento di pressioni a monte, mentre il miglioramento del sentiment tedesco non basta a compensare le preoccupazioni.

Borse europee

Sullo Stoxx 600 i tech sono la mosca bianca del listino con un rialzo dell'1,5%. Gli acquisti sono concentrati sui titoli dei chip, STM avanza del 4%, Nordic Semiconductor e Infineon Technology del 3,5%. 

Soffrono i comparti Food&Beverage e Banks, -1,5%. Pernod Ricard cede il 6% dopo previsioni secondo cui il gruppo raggiungerà solo la parte bassa della guidance sulle vendite a causa della debolezza del mercato statunitense.

Il settore bancario vede cali marcati tra gli istituti francesi: BNP Paribas e Crédit Agricole cedono quasi il 4%, Société Générale il 3%.

A Milano il Ftse Mib arretra dello 0,4%. Campari segue l'andamento del beverage, -2,5%. Seguono Buzzi -2% e Unicredit -1,5%.

In rialzo Prysmian, +3%, sulla scia di STM dopo i risultati di NVIDIA. Leonardo sale dell'1,3%, Saipem dell'1%.

CAC 40 di Parigi -0,8%, DAX di Francoforte +0,1%.

Macrovariabili 

Energia: Brent in lieve rialzo dopo tre chiusure in ribasso, ora tratta a 88 dollari il barile, +0,7%. Gas TTF di Amsterdam +1,7% a 66,8 euro il megawattora.

Obbligazioni: i rendimenti invertono la rotta: il decennale del BTP sale di oltre 1 punto base al 4,07%, Bund tedesco a 3,24%. Spread a 82 punti.

Oro scende dello 0,2% intorno ai 4.600 dollari l'oncia.

Euro poco mosso sul dollaro, cambio a 1,164.

Il Bitcoin torna a superare gli 80.000 dollari, +2,5%.



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