Borse europee in calo, Piazza affari più resiliente, sulla parità
In Europa i petroliferi sono in rialzo sulle notizie di nuovi attacchi in Medio Oriente. Lusso e tech misti, mentre continua il sell-off su chip e hardware. L'oro oscilla sui 4mila dollari l'oncia

Le borse europee ruotano in territorio negativo mentre le ultime ondate di attacchi nel Golfo riaccendono le tensioni nei principali snodi commerciali energetici.
Gli Stati Uniti hanno intercettato un attacco iraniano contro basi militari e condotto raid con l’Arabia Saudita, mentre Teheran sostiene di aver colpito tre petroliere. La riacutizzazione del conflitto spegne la breve fase di calma e rilancia i timori su Hormuz, dove il traffico marittimo è ormai quasi fermo dopo gli attacchi.
Sul gas europeo, i future rimbalzano dopo il tonfo delle ultime sedute: la guerra ha già tagliato circa un quinto delle forniture globali di GNL e la prolungata interruzione rende più difficile ricostituire gli stoccaggi, oggi al 56% contro una media quinquennale del 72%. L’Europa si prepara a una competizione più dura con l’Asia per i carichi, mentre l’Iran ha respinto la proposta dell’Oman per una gestione condivisa dello Stretto, aggiungendo ulteriore incertezza.
Il Petrolio Brent tratta a 87 dollari il barile, +3,7%. Il WTI ha un andamento simile e tratta a 82 dollari.
Gas TTF di Amsterdam +2,3%, tratta a 59 euro il megawattora.
La situazione si intensifica a poche ore dalla riunione del FOMC della FED. le aspettative sui tassi restano stabili: il FedWatch indica una probabilità del 66,3% di mantenere i tassi invariati e del 33,7% di un rialzo già nella riunione odierna, mentre per settembre il mercato prezza uno scenario più restrittivo, con il 56,9% di probabilità di un aumento da 25 punti base, il 21,4% di mantenimento dei tassi e del 21,7% per un rialzo da 50 punti base.
Borse europee
L'indice Euro Stoxx 50 è in calo dello 0,6% mentre lo Stoxx 600 segna -0,4%
Il comparto luxury è misto, con Kering +14% che guida i rialzi. Hermès -9%, corregge bruscamente su news negative. La holding parigina vola dopo segnali di stabilizzazione in Gucci e un secondo trimestre sopra le attese, con analisti che parlano di progressi tangibili nel rilancio del brand e di una maggiore visibilità sul medio termine. All’opposto, Hermès registra cali nella divisione prodotti in pelle e fornisce indicazioni più prudenti sugli aumenti di prezzo nel 2027, segnale di indebolimento.
Anche il tech europeo è misto: software e industrial tech in forte rialzo, semiconduttori e hardware ancora sotto pressione.
Sopra Steria +17% dopo la revisione al rialzo della guidance sui ricavi organici, mentre Hexagon +13% grazie a una trimestrale molto forte, trainata dalla divisione Autonomous Solutions e da una domanda robusta in aerospace & defence, manufacturing ed electronics.
All’opposto, i chip e i titoli dell'hardware tech estendono il sell‑off iniziato a luglio, frenati dal cambio di sentiment sulla filiera AI, dai dubbi sui ritorni dei maxi‑investimenti e dalle preoccupazioni per i progressi della Cina nel chipmaking avanzato. Il contesto geopolitico aggiunge pressione al comparto: Logitech e ASM International cedono oltre il 6%.
Tornano a salire i titoli Oil&Gas sui rialzi delle materie prime di riferimento: Nordex +5,5%, Repsol +3%.
Anche le risorse di base sono in rialzo con Glencore che guida i rialzi, +3,5%.
A Milano, il Ftse Mib tratta intorno alla parità. Scende Lottomatica -5%, seguita dai titoli della difesa, Fincantieri e Leonardo, -2%. Eni guida i rialzi, +5% pubblicando risultati sopra le attese e beneficiando del rialzo del greggio. Segue Nexi, +5% dopo risultati che hanno visto una crescita dei ricavi sostenuta dalla divisione Digital Banking & Corporate Solutions. La società ha confermato la guidance 2026 e punta a un miglioramento nella seconda metà dell’anno.
CAC 40 di Parigi -0,7%, DAX di Francoforte -0,6%.
A Francoforte vola Deutsche Bank (+4%) che ha registrato un aumento del 10% degli utili nel secondo trimestre, smentendo le previsioni che indicavano un calo, grazie alla solidità della propria divisione globale di investment banking che ha compensato l’aumento delle spese.
Altre macrovariabili
Obbligazioni: Il rendimento del BTP decennale sale di 4 punti base al 3,94%. Bund tedesco al 3,12%, spread a 81 punti.
Metalli preziosi: l’oro è in rialzo dello 0,1% a 4mila dollari l'oncia.
L’argento spot sale dell'1%, poco sotto i 58 dollari l'oncia.
Euro in rialzo sul dollaro, +0,1% cambio a 1,139.
Bitcoin +1,2% a 64.500 dollari.
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