Borse europee in calo con auto e banche, si stabilizza il petrolio
Il greggio scende dopo aver raggiunto i massimi degli ultimi quattro anni. Nessuna evoluzione positiva in Medio Oriente, migliora l'obbligazionario

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Le borse europee sono in calo, appesantite dalla difficile situazione in Medio Oriente.
Euro Stoxx 50 -0,7%. Scendono le banche. Il peggior titoli dell'indice è BNP Paribas -5%. Banco Santander -3,5%, Deutsche Bank -2,5%, Unicredit -2,5%, Intesa Sanpaolo -1,5%. Fra i migliori: DHL +2,5%, Bayer +2%. Eni +1,2%.
Euro Stoxx 600 -0,5%. Gli acquisti premiano il settore delle materie prime +1,2%, le utility +1%. In calo il settore media -2,5%, le auto -1,7%, e le banche -1,5%.
A Milano, il Ftse Mib migliora ma rimane in territorio negativo, -0,2%, zavorrato da Stellantis -7%. La casa automobilistica ha chiuso il primo trimestre del 2026 con risultati in crescita e un ritorno all'utile. I ricavi si sono attestati a 38,13 miliardi, il consensus si aspettava 38,49 miliardi. A incidere sul corso del titolo anche l'aumento dei prezzi dei petrolio.
Fra gli altri titoli italiani, Amplifon -1,4%, Buzzi -1,3%, Moncler -1,6%.
Acquisti su Prysmian +4%. Bene le utility: A2A +2%, Hera +1,3%, Terna +1,2%.
CAC 40 -0,6%. Il DAX di Francoforte passa in positivo, +0,2%
Dati macro
In Europa l'inflazione è rimasta in linea alle attese. In aprile, il CPI base anno su anno è salito del 2,2%, come da previsioni, in lieve calo rispetto al periodo precedente.
Nello stesso mese, il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,2%, in linea al consensus, e poco sotto il dato precedente (6,3% rettificato).
Iran
Secondo Axios, gli Stati Uniti starebbero valutando una possibile azione militare contro la Repubblica Islamica. Il Comando Centrale ha richiesto l’invio di missili ipersonici in Medio Oriente, sarebbe la prima volta che l’esercito Usa impiega questo tipo di armi.
"Le prospettive di una risoluzione a breve termine del conflitto con l’Iran o della riapertura dello Stretto di Hormuz restano deboli” ha dichiarato l’analista di IG Tony Sycamore, citato da Reuters.
Macrovariabili
Il brent scende dell'1,2% a 116 dollari al barile, dopo aver raggiunto i massimi degli ultimi quattro anni.
Oro +1,7% a 4.627 dollari l'oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,91%, -4 punti base, spread a 82 punti. Bund tedesco al 3,08%.
Euro in lieve calo sul dollaro a 1,166.
Bitcoin poco mosso.
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