Borse europee deboli zavorrate dai tech, giù Saipem e Fincantieri

La settimana è stata molto volatile e caratterizzata da forti oscillazioni dei titoli del comparto

Autore: Rosa Aimoni
Inquadratura aerea di una nave cargo in mare, che mostra i container ordinati sul ponte e il movimento dell’acqua intorno.

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Le borse europee sono in calo. Il rinvio della quotazione di OpenAI sta penalizzando il comparto tech, in particolare i titoli dei chip.

La settimana è stata molto volatile e caratterizzata da continui cambiamenti di sentiment sul comparto tecnologico, che hanno provocato forti oscillazioni dei titoli.

Questa discontinuità ha spinto molti operatori a orientarsi verso settori finora trascurati, che potrebbero beneficiare del rallentamento delle pressioni inflazionistiche e di prospettive di crescita economica più solide. "Il settore tecnologico rimane un investimento molto affollato; il posizionamento degli investitori è relativamente concentrato e questo rende il comparto più sensibile alle notizie negative o ai forti movimenti dei singoli titoli", ha dichiarato Francisco Simon, responsabile di Santander Asset Management

L'Euro Stoxx 50 arretra del -0,4%. Infineon Technologies -3,5%, BE Semiconductor -3,3%, ASML Holding -1%. 

Euro Stoxx 600 -0,5%. Oltre ai tech, scendono anche i titoli energetici e delle materie prime -1%. 

La borsa di Milano scende, Ftse Mib -0,6%. Vendite su Fincantieri -5%, Saipem -4,3%, STM e Prysmian -3%. In rialzo Italgas +1,4%. Salvatore Ferragamo +4%. BNP Paribas ha alzato il target price a 13 euro.

Macrovariabili

Petrolio Brent in calo del 3,7%. Il traffico marittimo ha continuato a transitare regolarmente attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante l'attacco di giovedì contro una nave portacontainer. L'Iran ha dichiarato che il passaggio marittimo sarà gestito in conformità agli accordi raggiunti con gli Stati Uniti.

Oro in lieve rialzo poco sora i 4.000 dollari l'oncia. 

Obbligazionario poco mosso. Rendimento BTP decennale al 3,58%, Bund al 2,8%. Spread a 74 punti base. 

Euro stabile su dollaro, cambio a 1,137. Il dollaro si avvia a chiudere uno dei migliori mesi dell'ultimo anno. Gli strategist delle principali banche hanno rinnovato la loro fiducia nel biglietto verde, dopo che il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha ribadito l'impegno a riportare la stabilità dei prezzi.

Bitcoin in ripresa, +2,4% a 68.193 dollari. 

 



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