Borse dell’Europa in lieve ripresa, sale il Dax di Francoforte

Indice Stoxx 600 sulla parità. Il bilancio settimanale è in questo momento leggermente positivo. Oggi si mettono in luce le società delle costruzioni, indice Stoxx +1,7%, oltre che le utility, +1%

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Le borse dell’Europa stanno migliorando, in linea con l’andamento dei future di Wall Street.

Indice Stoxx 600 sulla parità. Il bilancio settimanale è in questo momento leggermente positivo. Oggi si mettono in luce le società delle costruzioni, indice Stoxx +1,7%, oltre che le utility, +1%. In positivo anche le banche, con una performance meno brillante, -0,5%. La zavorra della giornata è l’automotive, -3,5%. 

FTSE Mib di Milano -0,4%, a questi prezzi la settimana terminerebbe con un rialzo dello 0,2%: nei giorni scorsi la borsa italiana ha toccato i massimi di lunghissimo periodo, circa 26 anni.

Dax di Francoforte +0,3%.

Cac40 di Parigi -0,1%. Société Générale è in calo del 4% nel giorno dell’uscita dei dati di bilancio. Il 2025 si è chiuso con un utile netto record di 6 miliardi, in crescita di quasi il 43% rispetto all'anno precedente. Pare che il calo sia da ricondurre alla debolezza del dato del trading.

Economie dell’Europa

La crescita economica nell'area euro migliorerebbe all'1,2% nel 2026, per poi accelerare a 1,4% nel 2027 e 1,3% l'anno successivo. E' quanto indicano le attese dei previsori raccolte dalla Bce nella 'Survey of professional forecasters', con un rialzo di 0,1 punti percentuali nel 2026 "principalmente grazie all'effetto di trascinamento dei dati migliori del previsto nel terzo trimestre 2025", si legge in una nota. Le previsioni di crescita più a
lungo termine (2030) restano invariate all'1,3%. Sul piano dell'inflazione, le attese sono invariate a 1,8% per il 2026, 2% per il 2027 e 2,1% per l'anno successivo, non incluso nella precedente survey: numeri che potrebbero rafforzare la valutazione della Bce secondo cui l'inflazione è ben ancorata all'obiettivo di medio termine del 2%.

Euro

Cambio a 1,179 su dollaro, la settimana si sta per chiudere con un calo dello 0,5%.

"C'è il rischio reale di un'inflazione più bassa delle attese". lo ha detto il governatore della Banca di Finlandia in un blog ripreso da Bloomberg, motivando la sua affermazione con la crescita debole, avanzamenti salariali che rallentano, l'euro forte e le maggiori importazioni a basso costo dalla Cina. Rehn - membro del Consiglio direttivo della Bce e possibile candidato alla vice-presidenza - ha detto che occorre prepararsi, ed essere pronti a reagire, di fronte al fatto che gli sviluppi geopolitici potrebbero ancora riservare sorprese. Secondo il governatore finlandese la Bce, con le nuove proiezioni macroeconomiche in arrivo a marzo, sarà in grado di affinare la propria valutazione sulla crescita e le dinamiche d'inflazione.

Il BTP  a dieci anni tratta a 3,44% di tasso di rendimento, -2 punti base.

Petrolio Brent poco mosso a 67,8 dollari, mentre a Muscat, nell’Oman, Stati Uniti e Iran si parlano e provano a scrivere un’agenda per i prossimi incontri.

Gas in Europa a 34,3 euro MegaWatt/ora, +1%.

Oro +2%.

Rimbalza il bitcoin, +4%.

Titoli sotto la lente

Banco Bpm -2%, ha chiuso il 2025 con un utile netto in crescita, sopra le attese del mercato, e ha confermato per l’anno in corso i target operativi ante imposte con possibile overperformance. In particolare, l’utile netto del quarto trimestre 2025 è stato pari 417 milioni di euro contro 335 milioni stimati, grazie a ricavi positivi, in particolare dalle commissioni nette, e a bassi accantonamenti su crediti deteriorati. Anche per il 2026 è atteso 1 euro di dividendo per azione.

Bper Banca +2%.

Enel +0,3%a registrato nel 2025 un aumento dell’Ebitda ordinario, sostenuto dalle attività internazionali, a 22,9 miliardi di euro, in linea con la guidance del gruppo, mentre i ricavi sono cresciuti dell’1,9% a 80,4 miliardi.

Fineco. +2%. Risultati del quarto trimestre 2025 in linea con le attese. Dividendo per azione pari a 0,79 euro, a fronte di 0,80 euro atteso internamente e 0,78 euro del consenso. Raccolta netta solida a 1,1 miliardi di euro, ma con mix debole a gennaio.

Nexi -2%.

Stellantis, -22%, nella seconda metà dello scorso anno ha sostenuto oneri per circa 22,2 miliardi di euro per ridimensionare i piani di sviluppo dei veicoli elettrici, nell'ambito di una "svolta strategica". La società ora prevede una perdita preliminare compresa tra 19 e 21 miliardi di euro nella seconda metà del 2025 e ha detto che per effetto della prevista perdita nell'esercizio 2025 non distribuirà dividendo quest'anno. Tali azioni, dice Stellantis in una nota, "rappresentano la continuazione delle trasformazioni decisive implementate da Stellantis nel 2025, che stanno già producendo i primi benefici tangibili, tra cui il ritorno a volumi e ricavi netti in crescita nel secondo semestre del 2025, aumento degli ordini dai clienti e dalla rete e miglioramenti negli indicatori iniziali di qualità".

Unicredit +1%.

Fuori dal paniere principale

Eles Semiconductor Equipment. Termina l’Opa volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie promossa da Xenon.

Credem. Risultati migliori delle stime, sostenuti da commissioni più forti e da un costo del rischio più basso.

Luve. G4 S.r.l. (famiglia Liberali) e Finami S.p.A. (famiglia Faggioli) hanno collocato congiuntamente 1,1 milioni di azioni ordinarie Luve al prezzo di 37 euro per azione. Il 30% delle azioni è stato venduto dalla famiglia Liberali e il 70% dalla famiglia Faggioli. Dopo l’operazione, la famiglia Liberali controlla il 56% dei diritti di voto. Il flottante sale dal 36,5% al 41,5% del capitale.


Marino Masotti

Caporedattore