Borse d'Europa deboli, la "partita a scacchi" di Trump con l'Iran continua
Il presidente Usa spera nel logoramento e attende che la situazione economica si faccia troppo dura per Teheran. Il blocco navale, ha detto ad Axios, avrebbe la funzione di erodere le loro finanze

Photo by MASSIMO SCARSELLETTA/Getty Images
Le borse europee sono miste, poco mosse rispetto alla parità, a pesare è lo scetticismo del mercato rispetto ai progressi in Medio Oriente.
I negoziati tra Iran e Usa sono fermi, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, a detta sua, vede la situazione come "una partita a scacchi". Il blocco navale della Casa Bianca, ha detto ad Axios, avrebbe la funzione di aggravare le difficoltà finanziare della Repubblica Islamica: "stiamo solo semi-negoziando mentre osserviamo l'Iran, con la sua enorme inflazione".
Il petrolio Brent è in rialzo dell'1%, sugli 84,5 dollari al barile. Il gas TTF di Amsterdam tratta quasi a 59 euro il megawattora +5,6%.
L'Euro Stoxx 50 e lo Stoxx 600 trattano poco sopra la parità.
Sale il comparto tech, nello specifico i titoli dei semiconduttori: Nordic Semiconductor, +5,5%, Infineon Technologies, +4% e ASML Holding +2,5. Anche le risorse di base sono in territorio positivo, +1% lo Stoxx di riferimento.
In calo i settori media, food&beverage e l'automotive, con cali tra lo 0,7% e lo 0,9%. Coca Cola e Porsche guidano i ribassi nei rispettivi settori segnando quasi -3%.
A Milano l'indice Ftse Mib è in rialzo dello 0,1%. Prysmian guida l'indice avanzando di quasi il 2,5%. Segue STM sulla scia del comparto chip, +2%. Avio è il terzo miglior titolo, in rialzo dello 0,8%.
Vendite diffuse nel comparto utility: Terna, Snam e Italgas -1%.
DAX di Francoforte in rialzo del lo 0,2%, CAC 40 di Parigi -0,1%.
Macrovariabili
Obbligazioni: Il rendimento del BTP decennale al 3,89%, quello del Bund al 3,13%. Spread a 76 punti.
Metalli preziosi: l'oro è poco mosso, sui 4.300 dollari l'oncia. L’argento è in rialzo dell'1%, sui 64 dollari.
Euro poco mosso sul dollaro, cambio a 1,155.
Bitcoin -0,1%, a 65mila dollari.
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