Borse d'Europa in recupero, a Milano salgono Unipol e Generali
L’oro scende di oltre il 3%. Il calo è legato a un’ondata di vendite molto violenta sui metalli preziosi: gli investitori cercano le prese di profitto in un contesto incerto

Dopo un avvio in deciso rosso, gli indici europei vanno migliorando: salgono Francoforte (DAX 40 +0,23%) e Milano (FTSE MIB +0,2%), Parigi ha azzerato le perdite (CAC 40 +0,05%).
L’estrema volatilità sulle materie prime continua a essere al centro dell’attenzione dei mercati. Preoccupano inoltre i ritorni dell'intelligenza artificiale e le tensioni internazionali, soprattutto la delicata situazione in Iran, anche se il presidente americano, Donald Trump, ha rivelato che sono in corso trattative.
A livello di risultati, prosegue la stagione delle trimestrali. Oltreoceano comunicheranno i dati colossi come Walt Disney (prima dell’apertura dei mercati) e Palantir (dopo la chiusura dei mercati).
Titoli sotto la lente
Il miglior titolo dell'Euro Stoxx 50 è Danone, +2,5%. Bene anche Adidas, +2,9%. Il peggiore e Asml -3%.
A Piazza Affari soffrono le azioni oil, colpite dal crollo del greggio: Eni -1,05%, Saipem -1,06% e Tenaris -1,57%. Vendite anche su Stmicroelectronics -2,68%. In rialzo Generali, +2,23% e Unipol, +2,5%.
Intesa Sanpaolo -0,3%, dopo la diffusione dei conti del 2025, chiusi con un utile netto dopo le rettifiche di 9,3 miliardi di euro (+7,6%), e l'annuncio del piano industriale al 2029, con la previsione di un risultato netto a fine piano oltre 11,5 miliardi, dei quali il 95% verrà distribuito ai soci.
Macrovariabili
Rendimento BTP 10 Anni +3,46%. Rendimento BUND 10 Anni +2,84%. Spread in aumento a 62 punti.
Il cambio euro dollaro sale dello 0,1% a 1,1865. Riflettori sulla nomina di Kevin Warsh alla successione della presidenza della Federal Reserve: il tema è se il banchiere, vicino al presidente Donald Trump, riuscirà a difendere l'indipendenza della Fed, senza lasciar vincere le pressioni politiche.
L’oro scende del 3,7% a 4.713,82 dollari l’oncia. Il calo è legato a un’ondata di vendite molto violenta sui metalli preziosi, con forte volatilità e prese di profitto, anche se l’oro ha recuperato parte delle perdite dopo essere arrivato a cedere fino al 10%.
Il petrolio Brent scende del 4,8% a 65,98 dollari al barile. La flessione è stata innescata dalle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump su colloqui in corso tra Washington e l’Iran, che hanno alimentato aspettative di un potenziale aumento dell’offerta.
Il Bitcoin sale dell’1,5% a 77.595,45 dollari. Il rialzo arriva dopo le perdite del fine settimana, in un contesto comunque caratterizzato da vendite generalizzate sugli asset rischiosi.

