Il sell-off sui semiconduttori manda l'Asia in ribasso
La Corea del Sud guida i ribassi dei mercati. Meta Platforms starebbe valutando la creazione di un’attività per vendere capacità di calcolo e potrebbe ridurre le spese per AI

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La Corea del Sud guida i ribassi dei mercati asiatici, mentre una nuova ondata di vendite sui titoli legati all’intelligenza artificiale ha colpito duramente i produttori di semiconduttori.
Il calo è seguito alle indiscrezioni secondo cui Meta Platforms starebbe valutando la creazione di un’attività di infrastrutture cloud per vendere capacità di calcolo dedicata all’intelligenza artificiale, alimentando i timori che le grandi aziende tecnologiche debbano trovare modi per rendere effettivamente redditizi gli investimenti in AI, rischiando al contempo di rallentare l'acquisto di hardware dall'Asia per contenere le spese.
La debolezza si è estesa dopo che il produttore statunitense di memorie Micron Technology e la società di archiviazione dati SanDisk hanno entrambi perso oltre il 10% nella seduta notturna.
Geopolitica: il presidente americano Donald Trump si è mostrato ottimista sui negoziati con Teheran e non esclude di prolungare i tempi del memorandum d'intesa oltre la scadenza del 18 agosto, per poi arrivare a un accordo di pace finale.
Vendite sui semiconduttori
Il KOSPI coreano è arrivato a perdere fino al 7% per poi recuperare parzialmente, registrando il calo più marcato degli ultimi mesi, mentre i colossi dei chip Samsung Electronics e SK Hynix subiscono un'ondata di vendite. A pesare sul sentiment sono stati anche le indiscrezioni secondo cui Apple starebbe valutando l’acquisto di chip di memoria da fornitori cinesi, aumentando le preoccupazioni per i principali produttori sudcoreani di memorie.
L’indice dei prezzi al consumo della Corea del Sud è aumentato del 3,2% a giugno rispetto all’anno precedente, raggiungendo il livello più alto da dicembre 2023, secondo i dati pubblicati dal Ministero dei Dati e delle Statistiche.
Il Nikkei 225 giapponese perde l’1,9%. Il TOPIX è invece in rialzo dello 0,4%. Il produttore di memorie Kioxia Holdings crolla di oltre il 13%.
Anche i produttori taiwanesi di semiconduttori, tra cui TSMC, sono finiti sotto pressione, mentre gli investitori rivalutano le elevate valutazioni del settore dopo il poderoso rally registrato quest’anno.
Cina
In Cina, Lo Shanghai Composite scende dello 0,9%, mentre il CSI 300 di Shanghai e Shenzhen perde l'1,8%, nonostante una migliore attività manifatturiera e aspettative di ulteriori misure di supporto da parte delle autorità, che hanno inizialmente contribuito ad attenuare l’impatto delle vendite sul comparto tecnologico.
Altrove in Asia
L’ASX 200 australiano registra una lieve flessione dopo che il Paese ha riportato un inatteso deficit commerciale a maggio, alimentando i timori di un raffreddamento della domanda estera di materie prime, dopo un anno finora particolarmente positivo.
In rialzo il Nifty indiano +0,3%.
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