Crollo dei titoli del mondo chip, Nikkei di Tokyo -5,5%

L'indice MSCI Asia Pacific è in ribasso del 2,2%. Kioxia, una società produttrice di chip che qualche settimana fa era diventata la più grande del Nikkei in termini di valore di mercato, perde il 16%.

Autore: Marino Masotti
Facciata della Borsa di Tokyo, una delle borse più grandi del mondo.

Photo by LewisTsePuiLung/Getty Images

La settimana si sta chiudendo anche in Asia Pacifico con una caduta dei titoli delle società dei semiconduttori. Nonostante le positive indicazioni sull'andamento del business arrivate ieri da Taiwan Semiconductor Manufacturing, ieri l'indice SOX ha chiuso in ribasso del 4,5%, 29 membri su 30 hanno registrato una performance negativa. Il Nasdaq ha perso l'1,5%.

L'indice MSCI Asia Pacific, il benchmark di riferimento dell'area, segna una flessione del 2%. Sono chiusi i mercati finanziari della Corea del Sud.

Nel Golfo Persico gli Stati Uniti hanno completato la loro ultima serie di attacchi all'Iran colpendo decine di target militari. Lo afferma il Us Centcom sottolineando che è stata la sesta serata consecutiva di raid. "Su ordine del
commander-in-chief, le forze americane stanno indebolendo ulteriormente le capacità militari iraniana. Più di 50.000 soldati stanno operando in Medio Oriente e restano vigili, letali e pronti". Il petrolio è in rialzo dell'1%.

Borsa del Giappone

Indice Nikkei della borsa di Tokyo -4,9%, da inizio mese la performance negativa è del 9%. 

Kioxia, una società produttrice di chip che qualche settimana fa era diventata la più grande del Nikkei in termini di valore di mercato, perde il 16%: dal picco di giugno, il titolo si è dimezzato e la capitalizzazione è scesa di 185 miliardi di dollari.

Intelligenza artificiale in Giappone

Prende ufficialmente il via l'iniziativa strategica del governo giapponese per lo sviluppo di un'infrastruttura nazionale di intelligenza artificiale fisica, affidata a Noetra, la società costituita a gennaio da un consorzio di 44 colossi dell'industria nipponica. Il progetto, sostenuto con un finanziamento pubblico di mille miliardi di yen (circa 5,4 miliardi di euro) in cinque anni, rappresenta uno dei 17 assi prioritari individuati dall'esecutivo della premier Sanae Takaichi per la sicurezza economica e la crescita del Paese. L'obiettivo dichiarato dal ministero dell'Economia (Meti) è introdurre 10 milioni di robot con IA entro il 2040, per sopperire alla carenza di manodopera qualificata e compensare il declino demografico.

Yen

La valuta è sempre più debole su dollaro, a 162,4 da 162,1 di ieri.
Il ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha usato i toni ancora più decisi e minacciosi per mettere in guardia chi sta vendendo yen: gli avvertimenti non hanno messo in fuga gli speculatori e la valuta resta sui minimi degli ultimi quarant'anni.
“Se sarà necessario, intraprenderemo azioni decisive in qualsiasi momento”, ha affermato venerdì Katayama, utilizzando un’espressione che in genere si riferisce all’intervento diretto sul mercato dei cambi.

Borse della Cina 

Indice Hang Seng di Hong Kong -1,9%, +7% da inizio mese. CSI 300 di Shanghai e Shenzhen -2,5%. Taiex di Taipei -5%, -6% da inizio mese.

Lo sconto di valutazione dei titoli di Hong Kong rispetto alle controparti quotate nella Cina continentale si sta ampliando, spinto in gran parte dalle tensioni di liquidità e dalle misure restrittive di Pechino sui flussi di capitale in uscita.

Questa settimana, il divario ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 10 mesi. La borsa di Hong Kong ha dovuto affrontare molteplici
elementi negativi quest’anno, mentre i titoli onshore godono in genere del sostegno di una solida base di investitori locali, scrive Bloomberg.
Le autorità cinesi hanno intensificato i controlli sulle società di intermediazione che detengono illegalmente investimenti cinesi nei mercati offshore, mentre la scadenza dei periodi di lock-up post-IPO, a seguito di un’ondata di quotazioni nella città, ha ulteriormente intensificato le vendite.
Gli investitori globali con un accesso più agevole a Hong Kong hanno preferito i titoli legati all’intelligenza artificiale, molto richiesti, in mercati come la Corea del Sud.
"Riteniamo che vi sia spazio affinché il divario del premio A/H rimanga ampio, o addirittura si allarghi ulteriormente nel breve termine, in particolare se il sentiment nei confronti dei titoli azionari di Hong Kong rimane moderato", ha affermato Gary Tan, gestore di portafoglio presso Allspring Global Investments, riferendosi al divario di valutazione tra le azioni di Hong Kong e quelle onshore.

India

Indice BSE Sensex della borsa di Mumbai +0,7%, +1,5% da inizio mese.

L’IPO di SBI Fund Management, la più grande emissione azionaria in India finora quest’anno, ha registrato una domanda pari a 41,6 volte l’offerta: controvalore delle prenotazioni pari a 31 miliardi di dollari. CNBC parla di un forte interesse degli investitori istituzionali, mentre la partecipazione degli investitori al dettaglio è stata relativamente modesta.

I principali investitori di SBI Funds Management puntano a raccogliere fino a 116,9 miliardi di rupie (1,22 miliardi di dollari).

SBI Fund Management è una joint venture tra la State Bank of India e il gruppo europeo Amundi.

Il programma degli sbarchi in borsa del 2026 dovrebbe valere circa 50 miliardi di dollari, tra le altre, ci sono le IPO della Borsa Nazionale e di Jio Platforms.



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