Accordo di pace con l'Iran, cade il petrolio, salgono le borse in Asia
"A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l'Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d'America e l'Iran e' stato RAGGIUNTO", così stanotte il mediatore Shehbaz Sharif su X

Photo by Anne Czichos/Getty Images
L’accordo di pace tra Iran e Stati Uniti spinge il petrolio sui minimi degli ultimi tre mesi, porta a nuovi record le borse e rafforza anche le obbligazioni.
Iran
L'accordo che pone fine a una guerra iniziata il 28 febbraio è stato annunciato stanotte. La cerimonia di firma si terra' il 19 giugno in Svizzera. Gli effetti dell'intesa sono pero' immediati: lo Stretto di Hormuz riapre. I combattimenti cessano immediatamente sia in Iran che in Libano.
Nelle ultime ore piu' volte Donald Trump aveva ribadito che la firma elettronica a distanza era imminente.
L'ufficialita' e' arrivata per mano del premier pachistano, Shehbaz Sharif, che in questa crisi si e’ aggiudicato il ruolo di mediatore super partes. Il suo messaggio e' stato pubblicato su X alle 23.15: "A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l'Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran e' stato RAGGIUNTO.
Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano.
Trump e' intervenuto sul suo social Truth alle 23.29: "L'accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran e' ora completo. Congratulazioni a tutti! Io autorizzo pertanto pienamente l’apertura gratuita del transito nello Stretto di Hormuz e, contestualmente, autorizzo la rimozione immediata del blocco navale degli Stati Uniti. Navi del mondo, accendete i motori. Lasciate fluire il petrolio!”.
Mezz'ora dopo e' arrivata la conferma dall'Iran, seppur timida e affidata al viceministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi. Ha sottolineato che "il testo dell'intesa sara' reso pubblico dopo la firma ufficiale di venerdi' in Svizzera" e che "nei prossimi sessanta giorni ci saranno altri negoziati per l'accordo definitivo”.
Qualche dettaglio lo aveva anticipato Trump in un'intervista al Wall Street Journal pochi minuti dall'ufficializzazione: l'Iran non avra' soldi se non qualche alleggerimento delle sanzioni, non potra' mai avere la bomba nucleare ma non c'e' fretta di rimuovere le scorte.
Giappone
Indice Nikkei di Tokyo +3,4% a 69.200 punti, nuovo record. Salgono soprattutto le società collegate al tema dell’intelligenza artificiale e quelle dell’industria dei chip. Softbank +12%
Il tasso di rendimento del bond governativo a dieci anni scende a 2,57%. Yen poco mosso a 160,1 su dollaro.
Si è aperta oggi la riunione di due giorni del consiglio direttivo della Banca centrale del Giappone (Boj), nel corso della quale si prevede che l'istituto aumenti il tasso di interesse di riferimento dallo 0,75% all'1%, il livello più alto dal 1995.
Sarebbe questo il primo rialzo dopo tre riunioni consecutive senza variazioni. Secondo gli analisti, la maggioranza dei nove membri originari del board sosterrà la proposta presentata dal governatore Kazuo Ueda e dai vertici dell’istituto.
L'indice dei prezzi al consumo calcolato dalla BoJ, depurato dalle misure governative anti-inflazione, è salito al 2,8% in aprile dal 2,5% di marzo, mentre l'inflazione all'ingrosso ha toccato il 6,3% in maggio, il massimo in oltre tre anni.
Ueda è in ospedale e la presidenza passerà al vicegovernatore Ryozo Himino. In caso di parità 4-4 tra gli otto membri presenti, sarà decisivo il suo voto.
La BoJ valuterà inoltre una pausa, da aprile 2027, nella riduzione graduale degli acquisti di titoli di Stato giapponesi (JGB), avviata nel 2024 per favorire una determinazione dei rendimenti più legata alle dinamiche di mercato. I tassi del decennale.
Corea del Sud
Indice Kospi +5%.
Il mercato azionario sudcoreano si sta avvicinando a un traguardo che insegue da tempo: un potenziale ingresso nell’indice dei mercati sviluppati di MSCI: la decisione sarà presa il 23 giugno.
Il Kospi guadagna da inizio anno circa il 100%, la miglior performance tra gli indici di riferimento mondiali. Di pari passo con i rialzi è aumentata anche la volatilità: la scorsa settimana, le forti oscillazioni di prezzo hanno fatto scattare le misure di salvaguardia del trading, sospensioni e limitazioni su certi ordini.
La maggior parte dei 15 investitori e strateghi intervistati da Bloomberg si aspetta che MSCI mantenga la Corea nel gruppo dei mercati emergenti per ora, sostenendo che le recenti riforme attuate dalle autorità di regolamentazione necessitano di più tempo per dimostrare la loro sostenibilità. Pochi dubitano della direzione del percorso. “È più una questione di tempo”, ha affermato Young Jae Lee, senior investment manager presso Pictet Asset Management. “La Corea diventerà un mercato sviluppato almeno nei prossimi due anni. Questa è la mia ipotesi di base.”
Il mercato coreano, arrivato a valere il 23% dell’MSCI Emerging Market, è diventato sempre più sinonimo di intelligenza artificiale, con Samsung Electronics e SK Hynix arrivate a valere oltre la metà della ponderazione dell'indice Kospi.
Secondo la maggior parte dei parametri tradizionali, la Corea appare già come un mercato sviluppato. Il mercato azionario nazionale ha quasi triplicato il proprio valore nell’ultimo anno, raggiungendo circa 4,4 trilioni di dollari, superando brevemente l’India come sesto mercato al mondo per dimensioni. Le sue aziende occupano posizioni cruciali nelle catene di approvvigionamento globali. Un paese con l’enorme peso della Corea che cambia classificazione è semplicemente “senza precedenti”, ha affermato Chetan Seth, stratega azionario per l’Asia presso Nomura Holdings. a Singapore. “Nessun altro paese negli ultimi tempi con un peso sostanziale come quello della Corea negli indici esistenti è passato da una classificazione di mercato a un’altra.”
Cina
Indice Hang Seng di Hong Kong +0,4%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +1,4%. Taiex di Taiwan +2,4%.
La startup cinese di intelligenza artificiale Zhipu AI, concorrente di leader del settore come OpenAI e Anthropic, e' arrivata a guadagnare fino al 48% in Borsa a Hong Kong dopo che la banca statunitense JPMorgan ne ha alzato le stime, tagliando al contempo quelle della rivale MiniMax.
JPMorgan ha mantenuto sul titolo il giudizio "overweight" e portato il prezzo obiettivo da 950 a 1.400 dollari di Hong Kong, citando la visibilita' dei modelli di IA della societa' e la sua capacita' di fissare i prezzi. Zhipu AI ha debuttato a inizio gennaio a Hong Kong, raccogliendo circa 559 milioni di dollari e diventando il primo sviluppatore "puro" di grandi modelli linguistici cinese a quotarsi su quel listino. Da allora i suoi titoli sono saliti di oltre il 1.000%, segno dell'interesse degli investitori per i valori cinesi dell'IA. La societa' ha spiegato di aver scelto Hong Kong per agevolare l'espansione su altri mercati, puntando come principale richiamo su un assistente alla programmazione offerto a circa 3 dollari al mese, prezzo molto inferiore a quello dei rivali americani.
India
L’indice BSE Sensex di Mumbai è in rialzo dell’1,5%, la scorsa settimana la performance è stata del +1,7%.
Sudeep Shah di SBI Securities ritiene che il movimento dell’ultima seduta della scorsa settimana rivesta un'importanza particolare dal punto di vista tecnico, poiché l'indice Nifty ha chiuso al di sopra della sua media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni per la prima volta dal maggio 2026. Nel frattempo, l'indicatore stocastico giornaliero ha generato un crossover rialzista, rafforzando ulteriormente il tono positivo. Secondo Shah, il recente superamento dei livelli chiave di resistenza a breve termine, unito al miglioramento degli indicatori di momentum, suggerisce che l'indice potrebbe estendere il suo movimento al rialzo verso 23.800, seguito dalla soglia psicologica dei 24.000.Sul lato ribassista, la zona 23.350-23.300 dovrebbe fungere da area di supporto cruciale.
L'inflazione indiana è stata inferiore alle previsioni a maggio, una dato che avvalora la decisone della banca centrale di non alzare i tassi.
L'indice dei prezzi al consumo è salito al 3,93% a maggio rispetto a un anno fa, al di sotto delle previsioni degli economisti del 4,02% e al di sotto dell' obiettivo del 4% fissato dalla Reserve Bank of India.
L'inflazione era stata del 3,48% ad aprile.
Le autorità indiane hanno recentemente annunciato diverse misure di rafforzamento della rupia, interventi che hanno reso meno urgente il ricorso a strumenti di politica monetaria. "Con le recenti misure annunciate dalla RBI e dal governo in vista della probabile risoluzione della crisi in Asia occidentale, il contesto macroeconomico è diventato meno sfavorevole", ha affermato Garima Kapoor, economista presso Elara Securities.
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