Borse asiatiche miste, la BoJ alza i tassi

La Banca del Giappone ha aumentato i tassi di riferimento di un quarto di punto, all'1%, portando il costo del denaro ai livelli più alti dal 1995

Autore: Redazione
Facciata della Borsa di Tokyo, una delle borse più grandi del mondo.

Photo by LewisTsePuiLung/Getty Images

Le borse asiatiche seguono un andamento contrastato, dopo le decisioni sui tassi d’interesse della Banca del Giappone e della Reserve Bank of Australia.

I mercati regionali sono parzialmente sostenuti dal tono positivo di Wall Street, che lunedì ha registrato forti rialzi grazie all’ottimismo riguardo a un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, la cui firma è attesa per venerdì, mentre SpaceX ha continuato a salire dopo un brillante debutto di mercato avvenuto venerdì.

Giappone e Australia

Il giapponese Nikkei 225 sale dello 0,5%. 

La Banca del Giappone (Boj) ha aumentato i tassi di riferimento di un quarto di punto, all'1%, portando il costo del denaro ai livelli più alti dal 1995 e segnando un nuovo passo nel processo di normalizzazione della politica monetaria avviato dall'istituto centrale nipponico.

La BOJ aveva già ampiamente preannunciato un possibile rialzo, citando i crescenti rischi inflazionistici derivanti dall’aumento dei prezzi dell’energia e dalla tenuta della spesa interna.

L’indice australiano ASX 200 oscilla sulla parità, penalizzato dalla debolezza dei titoli minerari e bancari locali.

La Reserve Bank of Australia ha lasciato invariato il tasso di interesse ufficiale al 4,35%, dopo che l'attività economica ha subito un rallentamento e la disoccupazione ha raggiunto il livello più alto degli ultimi quattro anni. L'istituto aveva già aumentato complessivamente tasso di 75 punti base nel corso dell’anno.

Durante l’ultima riunione, la banca centrale aveva segnalato l’intenzione di mantenere i tassi invariati per osservare gli effetti economici dei recenti aumenti. 

Corea e Cina

L’indice sudcoreano KOSPI avanza del 2% grazie ai continui guadagni dei titoli tecnologici e dei produttori di semiconduttori. Il settore ha seguito la forte performance registrata nella notte dalle società statunitensi dello stesso comparto.

Gli indici cinesi Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite sono pressoché invariati dopo la pubblicazione di dati economici per maggio per lo più deludenti. Le vendite al dettaglio e gli investimenti in attività fisse si sono contratti più del previsto; questi ultimi hanno raggiunto i livelli più bassi dalla crisi del COVID-19.

La produzione industriale ha rappresentato una nota positiva, crescendo leggermente oltre le attese grazie alla forte domanda proveniente dall’estero.

I dati pubblicati hanno mostrato che l’economia cinese continua a trovarsi in una posizione di debolezza, a causa del rallentamento dei consumi interni e della persistente incertezza economica.

L’indice Hang Seng di Hong Kong perde oltre l’1% a causa delle forti vendite sui titoli internet e tecnologici locali.



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