Tutte le strade portano al debito: higher for longer

Debito mondiale a 365.000 miliardi, Treasury +20pb in due sedute. Crack spread a nuovi massimi. Crescita resiliente, inflazione persistente: la ricetta dell'higher for longer.

Autore: Donatella Principe, Macro Research Team
Macro e Mercati_websim

I due motori del rialzo dei rendimenti

Economia ancora in espansione

Una parte della spiegazione è positiva: i PMI manifatturieri, dagli Stati Uniti all'Eurozona fino al Giappone, descrivono un'economia ancora in espansione. Anche l'OCSE vede una crescita globale capace di resistere agli shock. Ma questo da solo non basta a spiegare i movimenti sui bond.

Energia: Brent sopra 100$, crack spread ai massimi storici

Il secondo motore è l'energia. La crisi tra Stati Uniti e Iran resta senza soluzione visibile. Il Brent si mantiene sopra i 100$ e anche i contratti a fine 2026 e 2027 non segnalano un ritorno ai livelli precedenti al conflitto. Il crack spread il margine tra il greggio e il prodotto raffinato ha toccato un nuovo massimo storico. Il risultato arriva direttamente ai consumatori con benzina e diesel più cari, nuova pressione sull'inflazione e governi costretti a intervenire con misure di sostegno per famiglie e imprese.

Il debito: 365.000 miliardi e il gatto che si morde la coda

È qui che entra in scena il debito. Le misure contro il caro energia sono spesso generalizzate, costose e prive di una vera scadenza. Il deficit è diventato il nuovo standard perfino nelle economie che continuano a crescere. Nei primi sei mesi dell'anno il debito mondiale è aumentato di altri 10.000 miliardi di dollari, raggiungendo quota 365.000 miliardi. Il solo debito pubblico ha superato i 110.000 miliardi.

La prima conseguenza è l'esplosione della spesa per interessi. Più debito e tassi più alti significano un conto crescente: solo per rifinanziare i titoli in scadenza nel 2026 si parla di oltre 15.000 miliardi di dollari. Per contenere i costi i governi emettono più titoli a breve termine, ma così devono tornare più spesso sul mercato. È il classico gatto che si morde la coda: nuovo debito per pagare gli interessi sul vecchio debito.

Gli investitori vedono un'offerta di titoli pubblici senza tregua e chiedono rendimenti più elevati per assorbirla. Dal Giappone all'Australia, dal Bund al Treasury, i rendimenti sono tornati su livelli che non si vedevano da molti anni. I tentativi del Tesoro americano di sostenere il mercato con acquisti di debito a lunga scadenza appaiono minuscoli rispetto alla massa complessiva del debito.

Higher for longer: la ricetta della leva finanziaria

La spesa pubblica difficilmente rallenterà. Sanità, difesa, sicurezza energetica e intelligenza artificiale sono capitoli ormai strutturali. Con appuntamenti elettorali importanti l'incentivo politico resta quello di spendere, non di stringere la cinghia. Crescita resiliente, inflazione persistente e debito in aumento compongono la ricetta dell'higher for longer: tassi più alti più a lungo.

Per chi investe il messaggio è chiaro: il titolo di Stato non è più automaticamente sinonimo di stabilità. Dal 2022, su un orizzonte di cinque anni, molti portafogli governativi globali e del G7 hanno accumulato perdite anche a doppia cifra. In un mondo dominato dalla leva finanziaria, il prezzo del debito è tornato a dettare il ritmo in tutta l'economia. Questa è probabilmente la variabile da seguire più da vicino nei prossimi mesi.

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