COMUNICAZIONE DI MARKETING
Goldman Sachs afferma che "non c'è ancora una bolla" sull'S&P500
Citi ha alzato il target di fine 2026 per l’S&P500 a 8.100 punti. La banca attribuisce questa revisione a un superciclo di investimenti in IA definito “senza precedenti”.

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L'S&P500 è rimbalzato timidamente (+0,3%), dopo aver messo a segno venerdì la peggior seduta del 2026 con una perdita del -2,60%, grazie al rinnovato ottimismo sul settore tecnologico.
Goldman Sachs: “Non c’è ancora una bolla”. Citi vede l’S&P500 a 8.100 punti: due letture del rally guidato dall’IA.
La posizione di Goldman Sachs
Il forte rialzo delle azioni statunitensi alimentato dall’intelligenza artificiale continua a sollevare interrogativi sulla sostenibilità delle valutazioni. Dalla fine di marzo l’S&P500 è salito del 13%, con un’accelerazione del 15% nei due mesi precedenti alla recente correzione, un risultato che rientra nell’1% dei migliori rendimenti storici dal 1980.
Il rally è stato trainato soprattutto dai titoli legati all’IA, come Micron Technology, e dalle strategie momentum. Nonostante ciò, Goldman Sachs ritiene che il mercato sia ancora lontano dalle condizioni tipiche di una bolla speculativa.
In un recente report, il team guidato da Ben Snider ha analizzato nove indicatori suddivisi in quattro aree: andamento dei prezzi, attività di trading, sentiment degli investitori e aspettative sugli utili. La posizione mediana degli indicatori si colloca oggi all’86° percentile storico dal 1995, contro il 100° percentile raggiunto durante la bolla delle dot-com e il 95° nel picco del 2021.
Goldman evidenzia che l’ampiezza del mercato si è ridotta e che gran parte dei guadagni è concentrata in pochi titoli. Tuttavia, il livello di concentrazione resta inferiore a quello osservato alla fine degli anni ’90. Inoltre, a differenza delle passate fasi speculative, il rialzo attuale è sostenuto soprattutto dal miglioramento delle prospettive sugli utili.
Dall’inizio dell’anno le stime di consenso sugli utili per azione dell’S&P 500 sono aumentate del 16%, più dell’8% registrato dall’indice nello stesso periodo. Goldman prevede che l’EPS raggiungerà 340 dollari nel 2026, con una crescita del 24% rispetto al 2025.
Anche l’attività speculativa è aumentata, ma resta sotto i livelli delle fasi più euforiche del passato. Le negoziazioni di società in perdita e di titoli con multipli molto elevati sono cresciute sensibilmente, mentre l’interesse allo scoperto medio sull’S&P500 è salito al 3,2% della capitalizzazione, il livello più alto dalla crisi del 2008. Per Goldman questo suggerisce che gli investitori mantengono ancora una certa cautela.
La posizione di Citi
Più ottimista la posizione di Citi, che ha alzato il target di fine 2026 per l’S&P500 a 8.100 punti. La banca attribuisce questa revisione a un superciclo di investimenti in IA definito “senza precedenti”.
Dopo un primo trimestre superiore alle attese, Citi ha aumentato la previsione di EPS per il 2026 da 320 a 350 dollari e stima 400 dollari per il 2027. Secondo la banca, non si tratta di un normale ciclo economico, ma di una fase intermedia di un grande ciclo di investimenti che continua a sostenere la crescita degli utili.
Pur mantenendo una visione positiva, Citi avverte che il futuro rialzo del mercato dipenderà sempre meno dall’espansione delle valutazioni e sempre più dalla crescita degli utili. Il target di 8.100 punti implica infatti multipli inferiori rispetto al passato.
Il mercato avrebbe già scontato gran parte dei benefici dell’IA fino al 2027; la vera sfida sarà verificare come la tecnologia si diffonderà oltre i fornitori di infrastrutture e si tradurrà in maggiore produttività e profitti per l’intera economia tra il 2028 e il 2030.
I pericoli
L'attuale mercato azionario statunitense si trova in un contesto delicato. Da un lato, le revisioni al rialzo degli utili guidate dall'intelligenza artificiale e l'espansione degli investimenti (CapEx) forniscono un supporto fondamentale alle valutazioni; dall'altro, l'inflazione persistente, le aspettative di un cambio di rotta della politica monetaria e un lieve inasprimento della liquidità rappresentano potenziali ostacoli.
Goldman Sachs ritiene che, sebbene non tutte le condizioni storiche che segnalano un picco di mercato siano ancora pienamente convergenti, alcuni segnali di allarme si stiano effettivamente intensificando: l'attività di IPO si sta gradualmente riprendendo, i margini di profitto delle aziende sono sottoposti a pressioni al rialzo sui costi e i mercati finanziari hanno iniziato a scontare la possibilità di un cambio di rotta della Federal Reserve.
Citigroup ha affermato senza mezzi termini che si tratta di un mercato con un margine di errore molto ridotto: la convergenza dei rapporti prezzo/utili (P/E) prospettici dei titoli growth verso le loro medie decennali non richiede una compressione significativa, ma a causa del loro peso estremo negli utili dell'indice, l'impatto di tali aggiustamenti di valutazione sull'S&P 500 sarà amplificato.
Analisi tecnica S&P500
La tendenza di fondo è strutturalmente rialzista e sorretta dalla trendline sotto evidenziata. La prima area supportiva di rilievo si colloca nel range 6.500/6mila punti.
Operatività. Confermiamo la view positiva in ottica di lungo periodo. Stimiamo un obiettivo per fine 2026 in area 7.700 punti, ormai prossimo. Approfittare delle fasi correttive verso 6.500 punti per comprare sulla debolezza. Soglia discriminante ed eventuale stop loss a 5.500 punti.

Investire sull'S&P500 in chiave speculativa
Diverse le opportunità presenti su Borsa Italiana per replicare l'andamento dell'indice S&P500 in ottica speculativa e di lungo termine.
L'ETP WisdomTree S&P500 3x Leverage Daily (3USL) punta a replicare la performance giornaliera netta dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.
L'ETP WisdomTree S&P500 3x Short Daily (3USS) punta a replicare la performance giornaliera netta inversa (SHORT) dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.
Replicare l'S&P500 senza la copertura del cambio
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Investire sull'eccellenza dell'S&P500
Da inizio 2026: +10,0%
Lo strumento (US100) fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.
Replicare l'S&P500 con la copertura del cambio
Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo senza leva coprendo il rischio cambio euro-dollaro:
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L’obiettivo dell'ETF (SPXE) consiste nel replicare il rendimento delle società ad alta capitalizzazione dell'indice S&P500 con la copertura del rischio cambio Euro-Dollaro. Commissioni totali annue 0,05%. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Euro: le azioni della Categoria EUR Hedged sono emesse in Euro. Leggi il documento KID.
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