Future a Wall Street in calo, complici sell-off dei chip e tensioni in Iran
Sui social Trump ha criticato i tempi lenti di Teheran nel raggiungere un accordo. Sale di nuovo il petrolio. I dati sull'inflazione Usa sono in linea con le stime, nessun rallentamento sostanziale

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I future sul Nasdaq 100 sono in calo dell’1%, dopo che martedì il mercato ha assistito ad una rotazione dai titoli tech verso i settori più sensibili all’economia reale. I future sull’S&P 500 cedono lo 0,5%.
Le azioni tech si preparano a guidare al ribasso l’azionario USA per il secondo giorno consecutivo, mentre le tensioni in Medio Oriente.
Macro USA
L’indice dei prezzi al consumo (CPI) su base mensile è aumentato dello 0,5%, in linea con le stime, dopo il +0,6% del mese precedente. Il Core CPI, che esclude energia e alimentari, su base mensile è salito dello 0,2%, in rallentamento rispetto al +0,4% precedente e leggermente sotto il consenso (+0,3%).
Su base annua, il CPI è aumentato del 4,2% dal 3,8% precedente, in linea con le attese. Il Core CPI su base annua si è attestato al 2,9%, in lieve aumento rispetto al 2,8% precedente e anch’esso in linea con le stime.
Le richieste di mutui MBA sono aumentate del 10,8% dopo il -2,5% della settimana precedente.
Usa Iran
Il presidente Donald Trump ha criticato l’Iran per non aver raggiunto rapidamente un accordo di pace con gli Stati Uniti dopo una notte di attacchi che ha messo sotto pressione una fragile tregua di due mesi. “Hanno impiegato troppo tempo per negoziare un accordo che sarebbe stato ottimo per loro, ora dovranno pagarne il prezzo”, ha scritto su Truth.
Non è stato chiaro se la dichiarazione del presidente implicasse l’intenzione di interrompere il cessate il fuoco. Da settimane, Trump oscilla tra l’annunciare che la fine della guerra è imminente e il minacciare la ripresa di attacchi su larga scala.
Il Brent è in rialzo dell’1,4% e tratta poco sotto i 93 dollari al barile, il WTI poco sotto i 90 dollari, +1,7%.
Altre Macrovariabili
Oro -2,3% a 4.165 dollari l'oncia, sui minimi da fine marzo.
Obbligazionario in ripresa: Il rendimento del Treasury decennale è al 4,51%. Il biennale tratta al 4,13%
Euro in rialzo sul dollaro a 1,155, +0,1%.
Bitcoin -0,8% a 61.645 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Magnifici Sette: Microsoft -1,4%, NVIDIA -2%, Tesla -1,5%, Alphabet -1%, Meta -1%, Amazon -1%, Apple -0,5%.
Cava +2%. La catena fast‑casual è stata promossa da UBS da hold a buy grazie alla sua “crescita convincente”.
Cracker Barrel +11,5%. Ha alzato la guidance su ricavi e EBITDA rettificato per l’intero anno. Nel terzo trimestre fiscale ha registrato 0,29 dollari per azione su 797,4 milioni di ricavi, superando nettamente le attese di una perdita di 0,48 dollari per azione e ricavi a 776,7 milioni.
Nike -1,5%. RBC ha declassato la società da outperform a sector perform, affermando che la crescita di Nike sia “più lenta e limitata del previsto”.
Semiconduttori. La seduta si preannuncia debole per chip e hardware legati all’AI. Vendite diffuse su Micron -5%, Western Digital -5%, Dell -3,5%, AMD -3,5%, Monolithic Power Systems -3%.
Super Micro Computer -12%, dopo l’annuncio di un aumento di capitale da 7 miliardi di dollari per finanziare l’acquisto di componenti hardware.

