Focus sui Mercati Finanziari
Petrolio Brent -5%. Dopo aver minacciato quasi ogni giorno attacchi devastanti sull'Iran, Trump fa marcia indietro e riprova a ottenere con il negoziato quel che non ha ottenuto con i bombardamenti.

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Borse di notte
I prezzi del petrolio scendono dopo che Il presidente Donald Trump ha annunciato la sospensione degli attacchi contro l'Iran, in seguito alle richieste di diversi paesi mediorientali.
I future di Wall Street salgono.
Asia Pacifico
Corea del Sud. Kospi -4%. Tornano le vendite dopo il rialzo giornaliero record di venerdì.
Giappone. Nikkei 225 -1%. Prosegue dopo il forte apprezzamento dello yen: cross su dollaro a 156,6. Il rimbalzo della valuta è il risultato di un intervento coordinato del Tesoro degli Stati Uniti e del Ministero delle Finanze del Giappone. HSBC ritiene che altri blitz sono probabili.
Cina. Hang Seng -0,1%, Shangahi Composite -0,8%. Alibaba guadagna il 4% nel giorno della presentazione di Qwen 3.8-MAX, l’ultima versione del suo modello di intelligenza artificiale di punta. La società ha dichiarato che Qwen 3.8-MAX offre miglioramenti nel ragionamento, nella programmazione, nelle capacità degli agenti e nella comprensione multimodale, garantendo al contempo costi di inferenza inferiori rispetto alle versioni precedenti
Borsa dell'India in positivo, BSE Sensex +0,7%.
Punto sulle borse
Nelle ultime due sedute di luglio, il Nasdaq è salito di quasi il 4%, il mese è terminato con un ribasso del 3,2%: l'indice si è allontanato di slancio dai minimi degli ultimi tre mesi toccati mercoledì. A far cambiare il trend, sono state anche le continue evidenze di una stagione delle trimestrali molto buona, sia a Wall Street che in Europa: la crescita degli utili è la più forte degli ultimi quattro anni.
L'azionario ha per ora solo corretto la traiettoria, senza sbandare,nonostante ci sia stato un peggioramento delle condizioni generali: il tasso di rendimento dei Treasury a trent'anni da settimane sopra la soglia critica del 5% è un elemento negativo che per il momento non ha dato fastidio.
Siamo sempre meno in un contesto favorevole alle società ad alto tasso di crescita (growth) ed alle strategie di Momentum (compra quel che è salito e vendi quel che è già sceso). Se questo trend dovesse proseguiri, sarebbe meglio andare a rafforzare le posizioni sulle banche, favorite dallo steepening della curva, oltre che sul segmento Value.
Il mercato si sta già parzialmente riposizionando in vista di questi scenari, lo si vede nel fatto che anche questa settimana, così come nel mese che si sta per chiudere, le borse dell’Europa abbiano guadagnato posizioni su Wall Street: sono gli effetti della diversa composizione settoriale
Macrovariabili
Petrolio (Brent 83,5 usd)
Greggio del Mare del Nord -5%. Dopo aver minacciato quasi ogni giorno attacchi devastanti sull'Iran, il presidente Donald Trump ha cambiato argomento e sta riprovando a ottenere con il negoziato quel che non ha ancora ottenuto con i bombardamenti. Ieri Trump ha annuncato che a partire da oggi si riapriranno le trattative e si fermeranno le azioni militari.
I principali paesi dell’OPEC+ hanno raggiunto un accordo di massima su un ulteriore aumento simbolico delle loro quote di produzione per settembre, una mossa che completerebbe la ripresa teorica delle forniture interrotte nel 2023 e darebbe loro la possibilità di aggiungere altri barili una volta terminata la guerra in Medio Oriente.
Sette membri guidati dall’Arabia Saudita e dalla Russia dovrebbero concordare di aumentare il proprio obiettivo collettivo di ulteriori 188.000 barili al giorno il mese prossimo, hanno affermato due delegati prima di una videoconferenza tenutasi domenica. Il gruppo ha aumentato le quote ogni mese per tutta la durata della guerra in Iran, anche se l’offerta proveniente dalla regione rimane limitata dal conflitto.
Operatività
Approfittare degli strappi oltre la soglia discriminante dei 100 dollari al barile per prendere profitto. Accumulare sui livelli pre-conflitto in area 70 dollari.
Indice Commodity (130,2 usd)
L'indice che raccoglie l'andamento delle principali materie di base è cresciuto di quasi il 6% a luglio a valle delle forti tensioni sul petrolio e derivati.
Operatività
L'obiettivo del movimento in corso rimane intorno a 142 dollari. Sfruttare discese verso area 120 dollari per accumulare.
Oro (4.125 usd)
Dopo una striscia negativa di quattro mesi, in luglio l'oro ha guadagnato l'1%.
Il quadro di fondo rimane molto incerto perchè il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh non ha scoperto le sue carte per il futuro e perché gli acquisti delle banche centrali stanno rallentando.
L'oro intanto, continua a fungere da "cuscinetto" per i portafogli nei momenti di maggiore incertezza. È l'analisi di Fabrizio Arusa, Head of ETF Italy di Invesco, che scandaglia le ragioni dietro il massimo storico di oltre 5.500 dollari per oncia toccato dal metallo a fine gennaio 2026.
Tra i fattori chiave, gli acquisti delle banche centrali: alcune, scrive Arusa, "stanno ora puntando a un obiettivo in termini di volume, piuttosto che di valore delle riserve", il che suggerisce ulteriori acquisti indipendenti dal prezzo. Pesano anche l'indebolimento del dollaro nel 2025 e le tensioni geopolitiche, che spingono gli investitori a cercare alternative al biglietto verde come bene rifugio.
A metà 2026 l'oro è tornato sui livelli di inizio anno, dopo un forte rialzo di gennaio seguito da una correzione. Tra le cause, la nomina di Kevin Warsh, considerato un "falco" dell'inflazione, alla guida della Fed, che ha fatto scontare ai mercati un possibile rialzo dei tassi. La riunione di luglio del Federal Open Market Committee ha ridimensionato l'idea di una presidenza della banca centrale orientata ad una politica monetaria restrittiva.
Quanto alle valutazioni, per Invesco i metalli preziosi non appaiono eccessivamente tirati rispetto agli altri asset finanziari, mentre resta "un notevole margine di diversificazione" nei portafogli privati. L'oro, conclude Arusa, tende storicamente a muoversi in modo indipendente da azioni e obbligazioni, offrendo un cuscinetto quando gli altri asset scendono.
Operatività
L'oro fatica a staccarsi da area 4.100/4mila usd, che diventa sempre più discriminante. Su questi livelli è lecito comprare in ottica di lungo periodo, ma si faccia attenzione, perchè il cedimento di questo importante supporto potrebbe provocare un brusco sell off fino a 3.700 usd.
Forex Euro/Usd (1,153)
Le esitazioni della Federal Reserve sul rialzo dei tassi, insieme ai dati positivi sull'economia dell'area euro, portato l'euro sui massimi delle ultime sei settimane.
Negli ultimi giorni è proseguito l'intervento coordinato tra il Ministero delle Finanze del Giapone e il Tesoro degli Stati Uniti sullo yen. Reuters aveva pubblicato venerdì una fotografia del segretario Scott Bessent con davanti un blocco per appunti sul quale era scritto, accanto a "Cose da fare", la frase "comprare yen per 5 - 10 miliardi di dollari".
Operatività
Il quadro di breve resta favorevole al dollaro. La risalita dell'area discriminante 1,15/1,14 proietta un target di breve in area 1,13. Cambio di tendenza in caso di risalita oltre 1,16.
Bitcoin (62.700 usd)
Il Bitcoin fatica a tenere quota 63.000 dollari, mentre perde slancio la legislazione statunitense sulle criptovalute e ci sono gli effetti depressivi sulle quotazioni dei deludenti risultati finanziari di Coinbase.
Joshua Lim, co-responsabile globale dei mercati presso FalconX dice che "I fondi stanno vendendo in ogni rialzo, poiché le aspettative sul CLARITY Act si stanno affievolendo". I prezzi si muovono poco e la volatilità implicita si mantiene vicina ai minimi storici, poiché un'ampia offerta in arrivo dai fondi di overwriting, quei soggetti che non si aspettano un rialzo del prezzo e vendono pertanto opzioni call, mantiene il range di prezzo dell'asset entro limiti ristretti".
Uno dei principali catalizzatori del settore, il CLARITY Act, fatica ad avanzare al Senato prima che i legislatori lascino Washington per la pausa estiva.I risultati trimestrali di Coinbase hanno rivelato una domanda più blanda tra gli investitori al dettaglio. Strategy, il maggiore detentore aziendale di Bitcoin, ha nel frattempo riportato una perdita trimestrale di 8,22 miliardi di dollari, poiché il calo della criptovaluta ha colpito il valore delle sue partecipazioni.
Le azioni di Coinbase sono crollate dell'11%, il calo giornaliero più consistente dal 5 febbraio. Strategy ha perso il 4,6%.
Operatività
Quadro di fondo fragile. Nessuna delle soglie discriminanti al rialzo, a partire dalle medie mobili a 100 (circa 70.600 usd) e 200 giorni (circa 73.500 usd), è stata ancora violata. Tuttavia, la discesa verso 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Applicare uno stop loss in caso di cedimento di area 60mila.
Bond
Luglio complicato per il mercato obbligazionario che ha pagato, come a marzo, le rinnovate tensioni in Medio Oriente in grado di rafforzare lo scenario di un aumento del costo del denaro a livello globale. Il prezzo del Treasury decennale è sceso dell'1,4%, quello del Bund tedesco del -2,2% e peggio di tutti ha fatto il nostro Btp con un -2,6%.
S&P Global prevede che le emissioni obbligazionarie globali cresceranno dell'8% nel 2026, fino a 11.200 miliardi di dollari, sostenute dalla distensione in Medio Oriente e dai continui maxi-collocamenti dei giganti del cloud e dell'AI (Alphabet, Amazon, Meta, Microsoft, Oracle, Nvidia), che hanno emesso circa 225 miliardi di dollari nel primo semestre. Restano tuttavia rischi al ribasso: gli analisti avvertono che "i mercati iniziano a mostrare segni di stanchezza verso le ripetute grandi emissioni degli hyperscaler", un fattore che unito alla fragilità del cessate il fuoco in Medio Oriente potrebbe raffreddare la domanda di debito nella seconda parte dell'anno.
Il un altro report, la stessa casa mostra che la corsa alle emissioni per finanziare data center e infrastrutture AI ha spostato in avanti il "muro delle scadenze" del debito speculative-grade, che ora culmina nel 2031 sopra gli 800 miliardi di dollari, contro il 2029 previsto solo in aprile. Gli autori sottolineano che "le scadenze a breve termine appaiono sempre più gestibili", anche se restano sfide all'orizzonte: il debito con rating 'B-' e inferiore salirà a 268,8 miliardi di dollari nel 2028, concentrato soprattutto in sanità, alta tecnologia e media.
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In questo articolo
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

