Unicredit/Commerzbank - Cambierà qualcosa con il nuovo governo?
E cambierà qualcosa riguardo all'offerta su Banco Bpm?

Fatto
Con un guadagno del +18%, l'indice Stoxx Banks si conferma il miglior settoriale da inizio 2025, distanziando di parecchio il progresso dell'indice globale Stoxx 600 fermo a +8,90%.
Unicredit - Commerzbank si farà?
Secondo la stampa tedesca, anche con il neoeletto governo, che sarà presieduto dal cancelliere Friedrich Merz, non sarà facile ottenere l’appoggio politico necessario a procedere “amichevolmente” su Commerzbank.
Infatti, anche nel caso il nuovo cancelliere fosse a favore di proposte per facilitare il flusso di capitali con il cosiddetto mercato unico, lo stesso sarebbe probabilmente contrario all’operazione Unicredit-Commerzbank, considerata “estremamente ostile”.
A nostro avviso, Unicredit continuerà a dialogare con il governo tedesco per trovare una modalità amichevole di agire, pur mantenendo la possibilità di scelta sul fatto di proseguire con l’operazione, di mantenere l’attuale quota o di venderla. Sarà importante capire se il nuovo governo cambierà le proprie posizioni a riguardo.
Riguardo all’offerta su Banco Bpm
Un articolo del Sole24ore si è soffermato sull’importanza dell’assemblea di Banco Bpm, fissata per il 28 febbraio, che delibererà sulle nuove condizioni riguardanti l’offerta su Anima. Se approvate, Unicredit potrebbe in teoria ritirare la propria offerta su Bpm. Inoltre, sempre secondo l'articolo, c’è una possibilità che Unicredit possa aumentare l’offerta su Banco Bpm prima dell’assemblea del 28 febbraio, per incentivare gli azionisti di Bpm a votare contro il rialzo dell’offerta. Importante sarà anche il voto di Credit Agricole, che voterà con il 9.9% del capitale.
Sempre riguardo all’assemblea del 28 febbraio, alcuni articoli si sono soffermati sulla decisività dei voti degli investitori istituzionali, delle fondazioni e del patto di consultazione.
Pensiamo sia improbabile un rialzo dell’offerta, da parte di Unicredit prima dell’assemblea del 28 febbraio, così come pensiamo sia improbabile che Unicredit ritiri l’offerta in caso di approvazione delle nuove condizioni dell’offerta su Anima. A nostro avviso (come evidenziato nel nostro ultimo report, il deal è fortemente accrescitivo di valore, soprattutto con l’approvazione del Danish Compromise, e non vediamo motivi per cui gli azionisti di Bpm dovrebbero votare a sfavore.
Effetto
Analisi Tecnica. Il quadro del settore bancario europeo resta saldamente rialzista. Il primo vero ostacolo, posizionato in area 240 punti, è stato violato con determinazione nelle ultime settimane per la prima volta dall'ottobre 2009, aprendo la strada a un rally con obiettivi molto ambiziosi, anche fino a 534 punti (upside potenziale +122%).
Operatività. Rafforziamo il giudizio positivo. Accompagnare il rialzo per target intermedio a 375 punti (upside +50%) e target finale in area 500 (upside +100%). Cambio di direzione ed eventuale stop loss in caso di ritorno sotto quota 240 punti.
Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long
Isin IE00BLS09N40 (3BAL.MI)
Da inizio 2025: +75%
Lo strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Commissioni totali annue 0,89%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 (STZX.MI)
Da inizio 2025: +14,30%
L'ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo (banche + assicurazioni + servizi finanziari), rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Commissioni totali annue 0,18%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

Wisdomtree FtseMib Banks
Isin: IE00BYMB4Q22 ITBL.MI)
Da inizio 2025: +13,50%
Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
In questo articolo
Azioni menzionate
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