BTP - Richieste boom per 13 miliardi del "Btp Valore", Spread ai minimi dell'anno
Il debito italiano in mano amiche (BCE + retail) potrebbe avvicinarsi ai mille miliardi, intorno al 40% del totale.

Fatto
Il BTP decennale si assesta intorno a 4,16% di rendimento, mentre lo spread Btp/Bund si ridimensiona a 178 punti base, nell'area dei minimi da 12 mesi. Il picco del 2023 è stato toccato nei primi giorni dell'anno a 210 punti base, il minimo risale alla metà di gennaio ed è di 170 punti base.
“La Borsa sta andando molto bene, lo spread è più basso rispetto al precedente Governo” diceva qualche giorno fa una compiaciuta Giorgia Meloni a Nicola Porro in Tv. La premier rivendicava così una parte del merito della tenuta del differenziale Italia-Germania e segnalava che “gli hedge fund hanno smesso di scommettere contro il debito pubblico italiano”.
Insomma, se il BTP Valore va “strabene”, come aggiunto dalla premier, è anche merito delle scelte del suo esecutivo.
Per la cronaca a metà del terzo giorno di sottoscrizioni sono stati superati i 13 miliardi di euro di richieste.
L’azione di difesa dei conti pubblici portata avanti dal governo fin dal suo insediamento ha di certo contribuito ad impedire una deriva dello spread, ma non va dimenticato che il contesto economico e finanziario è favorevole all’Italia.
Partiamo dal debito pubblico. E' vero che esso è salito a dismisura a 2.789 miliardi di euro a fine marzo. E’ vero che è una montagna di soldi, ma questa montagna è diventata negli ultimi due anni meno franosa, inoltre, a sostenerla ci sono spalle un po’ più robuste del passato.
Il debito pubblico si appoggia infatti ad un Pil più grande: in un anno difficile come il 2022 la crescita è stata del +3,7%. Per l’anno in corso, l’Istat ha detto ieri di aspettarsi un incremento dell’1,2%, tre volte di più di quel che l’ufficio di statistica stimava a dicembre. Oggi l’Ocse porta la sua previsione a +1,1%, dal precedente +0,5%, in una nota che pone l’accento sull’ampia disponibilità di risparmio delle famiglie italiane.
A guidare la crescita economica italiana nel post pandemia sono stati i servizi, soprattutto il turismo.
“Il cambiamento climatico ha allungato a dismisura la stagione”, afferma Antonio Cesarano, il Chief Global Strategist di Intermonte Sim [INTM.MI]. L’Italia è ancora di più il Paese del Sole tutto l’anno. Gli inverni miti fanno sì, per esempio, che i 433 gondolieri di Venezia (120 euro per 45 minuti di passeggiata) da qualche tempo lavorino dodici mesi filati. L’Italia è davvero diventata quella “sterminata domenica” del verso di Vittorio Sereni.
Il boom del turismo tende di certo a mantenere su l’inflazione, con effetti negativi sul carovita patito dagli italiani, “ma per chi come noi ha tanto debito, non è poi così male, se nel frattempo c’è un po’ di crescita”, prosegue Cesarano.
Un altro elemento a favore, per l’Italia, è la composizione del debito pubblico.
Per effetto dei colossali piani di sostegno lanciati dopo la pandemia, oggi la BCE ha in mano 732 miliardi di euro di carta italiana, 442 miliardi nel programma APP e 290 nel programma PEEP.
Questo detentore è una garanzia di stabilità, per la semplice ragione che non vende.
Un altro detentore alleato, o presumibilmente amico, è rappresentato dalla componente retail: il piccolo risparmiatore infatti, compra il BTP e lo tiene fino a scadenza. Oggi in mano al retail c’è poco meno del 10% del debito statale.
Quindi, il debito italiano in mano amiche (BCE + retail) potrebbe avvicinarsi ai mille miliardi, intorno al 40% del totale.
Questa percentuale sta per altro aumentando perché la risposta del piccolo risparmiatore alle proposte del Tesoro sta andando eccezionalmente bene.
Il primo nato della famiglia del BTP Valore è arrivato in meno di tre giorni a tredici miliardi, ovvero a sfondare quel che si può ritenere essere l’obiettivo minimo del MEF, i dieci miliardi di domanda.
Se si avanti così con le altre emissioni, la percentuale del debito potrebbe tornare rapidamente al 20%. “Sul debito pubblico, l’Italia è sempre più autarchica”, conclude Cesarano.
Effetto
Analisi tecnica BTP 10 anni. Dal punto di vista grafico, il range 4-5% di rendimento ha sistematicamente avviato una decisa reazione, confermandosi un livello discriminante di estrema e crescente valenza.
La successione di massimi decrescenti a partire dal picco di un anno fa a 4,92% depone a favore di un ulteriore allungo dei prezzi.
Un importante segnale di inversione (ovvero di ribasso dei rendimenti) arriverebbe con: 1) la discesa sotto la media mobile in rosso che oggi transita intorno al 4% di rendimento; 2) la discesa sotto 3,59% di rendimento, minimo di agosto.
Operatività. La storia, la statistica e l'analisi tecnica ci dicono che comprare a questi livelli di rendimento si è rivelato un ottimo affare nell'arco degli ultimi dieci anni. Per cui si possono sfruttare sistematicamente rendimenti sopra il 4,0% per costruire una posizione sui BTP in ottica di lungo periodo.
Segnali di forza, da accompagnare con incrementi delle posizioni sui BTP decennali, in caso di sfondamento al ribasso di area 3,50% di rendimento.
Grafico del rendimento del BTP 10 anni

Ci sono diversi strumenti che consentono di intervenire in ottica speculativa LONG/SHORT o soltanto LONG in ottica di lungo periodo.
Per puntare in ottica speculativa a un rimbalzo dei prezzi dei BTP (discesa dei rendimenti) c'è il seguente strumento. Leggi il documento KID:
ETP WisdomTree BTP 10Y 3x Leverage Daily
Isin: IE00BKT09149 [3BTL.MI]
Per puntare a un ribasso dei prezzi (aumento dei rendimenti) c'è il seguente strumento. Leggi il documento KID:
ETP WisdomTree BTP 10Y 3x Short Daily
Isin: IE00BKS8QM96 [3BTS.MI]
Per investire direttamente sul Btp c'è il seguente ETF:
Lyxor EuroMTS 10Y Italy BTP Dr Ucits
Isin: LU1598691217 [BTP10.MI]
Da inizio 2023: +6,90%
Nel 2022: -12,13%
L'ETF punta a replicare l'indice MTS Mid Price Italy 10y Target Maturity. L'indice MTS Mid Price Italy 10y Target Maturity (EUR) replica i titoli di Stato italiani con scadenza 10 anni. L'indice viene calcolato sulla base dei prezzi medi delle obbligazioni sottostanti. La scadenza obiettivo è complessivamente pari a 10 anni. Valuta di denominazione Euro. Commissioni totali annue 0,165%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID
Per investire in ottica diversificata, con duration intorno a 8 anni e un flusso cedolare semestrale, privilegiando i governativi della zona euro con maggior rendimento c'è il seguente ETF:
EUR Government Bond Enhanced Yield UCITS
Isin: IE00BD49RJ15 [GOVE.MI]
Da inizio 2023: +2,80%
Nel 2022: -21,10%
Obiettivo di investimento è replicare l'andamento, al lordo di commissioni e spese, dell'Indice Bloomberg Barclays Euro Treasury Enhanced Yield Bond. L'Indice punta a ottenere un rendimento maggiore rispetto all'Indice Bloomberg Barclays Euro Treasury Bond, che misura l'andamento dei titoli di Stato a tasso fisso, investment grade e denominati in euro, emessi da paesi membri della zona euro. A tal fine, l'Indice corregge le ponderazioni verso i segmenti del mercato a maggior rendimento, tenendo sotto controllo vari fattori di rischio obbligazionario. Valuta di denominazione Euro. Commissioni totali annue 0,16%. Distribuisce due dividendi semestrali. Leggi il documento KID.

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