SMALL CAPS USA - Le piccole del Russell 2000 fanno sfracelli
La rotazione settoriale è innescata dalla frenata dell’inflazione USA e dalla probabile vittoria di Trump

Fatto
Anche la seduta di ieri ha confermato che la prospettiva di una riduzione del costo del denaro a settembre e la ormai data per certa vittoria di Donald Trump alle elezioni di novembre stanno favorendo la rotazione settoriale dai Big Tech (che hanno guidato gran parte del rally nel 2024) ai settori più tradizionali e in particolare alle società medio/piccole, che potrebbero essere maggiormente favorite dalla futura politica economica pro-America. "Make America Great Again" è il motto di Trump.
Il Nasdaq Composite ieri ha chiuso in rialzo dello 0,2% e l’S&P500 dello 0,6%. Per il primo indice niente record, mentre per il secondo si è trattato del 38° record da inizio anno.
Hanno chiuso in rosso gli indici FANG Plus (-0,22%) e Bloomberg Magnificent Seven (-0,4%) che raggruppano i big dell'high tech americano. Nvidia [NVDA.O] ha chiuso in ribasso dell'1,6%.
Al contrario, il Dow Jones (+1,85%) ha registrato la miglior seduta dal giugno 2023, con il nuovo massimo storico, mentre l'Indice Russell 2000 delle mid/small caps ha registrato uno spettacolare +3,50%, ovvero +12 % nelle ultime cinque sedute, con i nuovi massimi da gennaio 2022.
Nell'ultimo mese il Russell 200 è cresciuto del +10%, un ritmo pari a cinque volte quello del Nasdaq Composite e dell'S&P500 (+2%).
Siamo convinti che si tratti di un movimento destinato a proseguire, almeno fino al primo taglio della FED previsto a settembre, consentendo alle società a piccola capitalizzazione statunitensi di chiudere il gap di ritardo accumulato: dal primo gennaio ad oggi S&P500 e Nasdaq viaggiano con un +20% e un +25% vs il +13% del Russell 2000.
Effetto
Analisi Tecnica. Il rally di fine 2023 è partito da una soglia discriminante di estrema rilevanza, ovvero la parte bassa della banda laterale 1.640/2mila punti.
Segnali di spinta sono arrivati con la piena violazione di area 2.100. Il movimento rialzista è destinato ad approdare in direzione dei top assoluti del 2021 in area 2.457/2.500 punti.
Operatività. Manteniamo il giudizio positivo. Scattati gli incrementi di posizione sulla forza alla piena rottura di area 2.100. Prendere profitto intorno a 2.450/2.500 punti.
L'indice RUSSELL 2000 è nel PORTAFOGLIO ETF raccomandato di Websim.

Sono diversi gli ETF (Exchange Traded Fund) quotati alla Borsa di Milano, specializzati nelle Small Cap, che investono in diversi ambiti geografici e con diversi approcci, per esempio la ricerca di elevati dividendi. In particolare:
SPDR Russell 2000 Small Caps Ucits
Isin: IE00BJ38QD84 (R2US.MI)
Da inizio 2024: +12,70%
Obiettivo dell'ETF è replicare l'indice Russell 2000, che raccoglie 2mila titoli azionari statunitensi a bassa capitalizzazione. Valuta di denominazione USD. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo, è l’ETF più economico e più grande che replica l'indice Russell 2000®. Non distribuisce il dividendo. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono:

SPDR S&P400 Mid Cap Ucits
Isin: IE00B4YBJ215 (SPY4.MI)
Da inizio 2024: +13,50%
E' l'unico ETF che replica l'indice S&P MidCap 400. La replica dell’indice sottostante è fisica totale ovvero si acquistano tutti i componenti dello stesso. L’ETF è stato lanciato il 30 gennaio 2012 ed ha domicilio fiscale in Irlanda. Valuta di denominazione USD. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo. Non distribuisce il dividendo. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono:

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