SMALL CAPS - Indice Russell 2000 sui massimi da un anno
Il 2024 potrebbe essere l'anno della riscossa .... sempre che l'inflazione non si risvegli

Fatto
L'indice Russell 2000, considerato a Wall Street un benchmark a livello mondiale per le società a medio/piccola capitalizzazione, ieri ha chiuso in rialzo del +2,7%, violando la soglia psicologica dei 2mila punti per la prima volta da luglio.
L'indice si avvia verso la quinta settimana positiva di seguito, un evento che non si verificava da tre anni.
Il bilancio provvisorio dell'ottava è intorno a +6,40%, più che doppio rispetto a quanto registrato dai tre indici principali, Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, allineati intorno al +2,50%.
La nuova prospettiva sui tassi sta rivitalizzando il comparto delle mid/small caps, che ha ampiamente sottoperformato nel 2023 principalmente per le tensioni sul costo del denaro.
Si è ridotto ulteriormente il ritardo accumulato dalle società minori quotate a Wall Street da inizio 2023: +13,50% il Russell 2000 vs +23% dell'S&P500 e +41% del Nasdaq.
Da segnalare, che di riflesso, il nostro Ftse STAR ieri ha chiuso in rialzo del +3,6%, tornando anch'esso su livelli che non vedeva da luglio.
Da inizio 2023 l'indice che raccoglie una settantina di società minori di Piazza Affari presenta un deludente +0,7%, che si confronta con il +29% del FTSEMIB, che invece raggruppa le prime 40 blue chip italiane.
Secondo gli esperti, il 2024 potrebbe essere l'anno della riscossa delle mid/small caps ... sempre che l'inflazione non si risvegli!
Effetto
Analisi Tecnica. Anche se il 2023 non si sta rivelando uno degli anni più brillanti per le small caps statunitensi, la tendenza rialzista non è mai venuta meno.
La bella ripartenza in corso è partita da una soglia discriminante di estrema rilevanza e potrebbe agevolare la risalita verso i top assoluti del 2021 in area 2.456 punti (upside potenziale +40%).
In area 2mila punti c'è una robusta resistenza, che ha avviato estese correzioni per ben tre volte negli ultimi due anni.
Operatività. Manteniamo il giudizio positivo. Accompagnare il rialzo con acquisti, da incrementare sul piena rottura di area 2mila. Prendere profitto intorno a 2.400 punti.

Sono diversi gli ETF (Exchange Traded Fund) quotati alla Borsa di Milano, specializzati nelle Small Cap, che investono in diversi ambiti geografici e con diversi approcci, per esempio la ricerca di elevati dividendi. Vediamone alcuni in dettaglio:
SPDR Russell 2000 Small Caps Ucits
Isin: IE00BJ38QD84 [R2US.MI]
Da inizio anno: +11,70%
Obiettivo dell'ETF è replicare l'indice Russell 2000, che raccoglie 2mila titoli azionari statunitensi a bassa capitalizzazione. Valuta di denominazione USD. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo, è l’ETF più economico e più grande che replica l'indice Russell 2000®. Non distribuisce il dividendo. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono:

WisdomTree Europe Small Cap Dividend Ucits
Isin: IE00BQZJC527 [DFE.MI]
Da inizio anno: +8,40%
Obiettivo del Fondo è replicare l'indice WisdomTree Europe SmallCap Dividend, che fornisce esposizione ad azioni di medio-piccola capitalizzazione con elevato e persistente flusso di reddito da dividendi quotate in Europa. Valuta di denominazione Euro. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,38% annuo. Dividendo semestrale. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono:

WisdomTree Emerging Markets Small Cap Dividend Ucits
Isin: IE00BQZJBM26 [DGSE.MI]
Da inizio anno: +15,20%
Obiettivo del Fondo è replicare l'indice WisdomTree Emerging Markets Small Cap Dividend, che fornisce esposizione ad azioni di medio-piccola capitalizzazione con elevato e persistente flusso di reddito da dividendi quotate sui Mercati Emergenti. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,54% annuo. Dividendo semestrale. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono:

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