SMALL CAPS - A WallStreet, la rimonta delle piccole è iniziata

Abbiamo parlato di questo tema nel webinar di oggi, 18 gennaio 2024.
Il nostro Antonio Cesarano ha fornito un quadro di mercato e Andrea Calandra di SPDR ha presentato due ETF sulle mid/mall caps

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

Le società medio piccole di Wall Street potrebbero beneficiare nel corso dell’anno di una combinazione di eventi: la discesa dei tassi d’interesse, l’atterraggio morbido dell’economia degli Stati Uniti e la possibile svolta protezionistica della politica economica di Washington.

Il tema è stato dibattuto nel webinar organizzato da Websim oggi, 18 gennaio 2024, alle 12.00.

Il chief global stratgist di Intermonte Sim [INTM.MI], Antonio Cesarano, ha inserito le mid/small cap nel quadro di mercato e Andrea Calandra, head ETFs Italy di SPDR, ha presentato due strumenti di investimento, l’SPDR® Russell 2000 US Small Cap UCITS ETF e SPDR® S&P® 400 US Mid Cap UCITS ETF. L’evento è stato moderato da Marino Masotti, della redazione di websim.

La rimonta delle small caps, dopo una prima parte di 2023 dominata dai titani con capitalizzazioni da centinaia di miliardi di dollari, è iniziata nell'ultima parte dell'anno scorso, nel momento in cui la Federal Reserve ha cominciato a parlare in modo esplicito di fine della stratta monetaria.

L’indice Russell 2000 ha guadagnato il +25% dalla fine di ottobre alla fine di dicembre.

Il ridimensionamento delle aspettative sul taglio dei tassi ha invece zavorrato l’indice in questa prima parte d’anno, -5,5% la performance dell’indice nelle prime tredici sedute del 2024.

Cesarano ha spiegato che ci troviamo in fase di assestamento ma non di ripensamento: la traiettoria dei tassi è impostata verso il basso. Il taglio ci sarà e potrebbe essere nell’ordine del punto percentuale. La variabile non è più il “se” ma il “quando”.

Fino a poche settimane fa il mercato dava marzo quasi al 100%, oggi siamo poco sopra il 50%, il consensus ragiona su cinque o sei tagli da un quarto di punto.

Per un comparto con alto livello di indebitamento come è quello delle mid/small cap, il costo del denaro in discesa è un’ottima notizia.

Lo strategist di Intermonte ha messo in evidenza che le small cap non sono solo un trading sul tasso d’interesse, c’è un tema politico rilevante.

Se Donald Trump dovesse tornare alla Casa Bianca, gli Stati Uniti potrebbero diventare ancora più protezionisti di quanto non lo siano diventati già oggi, con l’Inflaction Riduction Act varato da Joe Biden.

Dazi e barriere all’ingresso aggiuntive dovrebbero irrobustire le aziende medio piccole a dimensione locale degli Stati Uniti, per anni messe in difficoltà dalle merci a basso costo in arrivo dall’Asia.

Rispondendo a una domanda arrivata da un partecipante all’evento online, Cesarano ha affermato che questo settore potrebbe arrivare a valere circa un quinto della parte azionaria di un portafoglio equilibrato.

Chi intende aumentare l’esposizione a questo rischio, senza superare la soglia del 20%, può sovrappesare le small caps, le più volatili all’andamento dei tassi.   

Effetto

Analisi Tecnica. Il rally di fine 2023 è partito da una soglia discriminante di estrema rilevanza, ovvero la parte bassa della banda laterale 1.640/2mila punti. 

L'approdo in area 2mila punti ha avviato una fisiologica fase di assestamento che non creerà problemi finchè si resta sopra area 1.850 punti.

Segnali di spinta arriveranno con la violazione di area 2.100. In quel frangente, il movimento rialzista potrebbe ampliarsi fin verso i top assoluti del 2021 in area 2.456 punti (upside potenziale +45%).

Operatività. Manteniamo il giudizio positivo. Acquistare, sfruttando possibilmente le fasi correttive fino a 1.850 punti. Incrementare sulla forza alla piena rottura di area 2.100. Prendere profitto intorno a 2.400 punti. 

L'indice RUSSELL 2000 è stato inserito nel PORTAFOGLIO ETF raccomandato di Websim.

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Sono diversi gli ETF (Exchange Traded Fund) quotati alla Borsa di Milano, specializzati nelle Small Cap, che investono in diversi ambiti geografici e con diversi approcci, per esempio la ricerca di elevati dividendi. In particolare:

SPDR Russell 2000 Small Caps Ucits
Isin: IE00BJ38QD84 (R2US.MI)

Nel 2023: +13,0%
Obiettivo dell'ETF è replicare l'indice Russell 2000, che raccoglie 2mila titoli azionari statunitensi a bassa capitalizzazione. Valuta di denominazione USD. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo, è l’ETF più economico e più grande che replica l'indice Russell 2000®. Non distribuisce il dividendo. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono: 

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SPDR S&P400 Mid Cap Ucits
Isin: IE00B4YBJ215 (SPY4.MI)

Nel 2023: +16,10%
E' l'unico ETF che replica l'indice S&P MidCap 400. La replica dell’indice sottostante è fisica totale ovvero si acquistano tutti i componenti dello stesso. Ha dimensioni molto grandi con un patrimonio gestito superiore a 1,6 miliardi di Euro. L’ETF è stato lanciato il 30 gennaio 2012 ed ha domicilio fiscale in Irlanda. Valuta di denominazione USD. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo. Non distribuisce il dividendo. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono:

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