SETTORE UTILITY +1% Sale ai massimi da inizio febbraio

L'indice Stoxx del settore Utility europeo è ancora in fortissimo ritardo da inizio 2024

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

L'indice Stoxx del settore Utility europeo apre la settimana con un rialzo dell'1%, che lo proietta sui livelli di inizio febbraio.

Con una perdita da inizio anno del -4,40%, è ancora in fortissimo ritardo rispetto alla media, l'indice Stoxx 600 è cresciuto del +6,4%, e soprattutto nei confronti dei migliori indici settoriali: Stoxx Banks +16%, Stoxx Automotive +12%, Stoxx Tech +10%.

Alcuni fattori potrebbero riportare interesse sul comparto. Tra questi, il fatto che i principali titoli del settore sono scambiati a valutazioni interessanti, ovvero a sconto di circa il 20% rispetto al loro fair value, che la prospettiva di un taglio dei tassi di interesse, pur ridimensionata, dovrebbe giocare a favore di una reazione, infine che la remunerazione in termini di dividendi è complessivamente cresciuta grazie agli ottimi risultati di bilancio del 2023.

In particolare, sul fronte del costo del denaro, il primo taglio dei tassi di interesse da parte della Bce, atteso a giugno, dovrebbe aiutare le aziende del comparto a superare lo scoglio più duro. Va infatti ricordato che tassi di interesse più alti si traducono anche in un rendimento più generoso dei titoli di Stato, evento che rende il dividend yield offerto dalle utility meno attraente per gli investitori.

Dal primo gennaio Hera [HRA.MI] +14% è il miglior titolo dell'indice Stoxx Utility.

Italgas [IG.MI] è nono con un +1%. 

A2A [A2.MI] grazie al +3,5% di oggi ha azzerato la perdita annuale.

Il gigante Enel [ENEI.MI], al netto del dividendo parziale staccato a gennaio, risulta in perdita del 4% circa.

Effetto

Quadro grafico settore Utility europeo. Quadro di fondo da tempo in laterale nel ristretto range 400/350 punti, ad eccezione delle puntate verso 420 punti nel 2020 e verso 300 punti a fine 2022. La recente ripartenza ha portato il valore dell'indice oltre la media mobile di lungo periodo evidenziata in rosso, fornendo un primo timido segnale di spinta. La violazione di area 400/420 punti dovrebbe provocare una accelerazione dell'uptrend con obiettivi ambiziosi fin verso i top di inizio millennio in area 560 punti,

Operatività. Confermiamo la visione positiva sul settore, anche in virtù della elevata remunerazione sotto il profilo dei dividendi (le stime di Bloomberg indicano un 5,30% medio a livello europeo). Si suggerisce di sfruttare la debolezza per comprare ai livelli attuali o, meglio, se si riescono a sfruttare eventuali pull back fino ad area 356 punti. Stop loss prudenziale in caso di discesa sotto 350 punti.

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Chi vuole investire sul settore Utility europeo con la massima diversificazione ha a disposizione una serie di strumenti. Nel seguente ETF, le Utility italiane rappresentano il 16% del totale. Al primo posto la Spagna con il 25%:

SPDR MSCI Europe Utilities UCITS
Isin IE00BKWQ0P07 (STUX.MI)

Da inizio 2024: -4,70%

Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Utilities, che raggruppa i principali protagonisti europei del settore, comprensivo del reinvestimento del dividendo. Ciò consente di amplificare la performance da inizio anno a un livello superiore a quello registrato dall'indice corrispondente. Commissioni totali annue 0,30%. Nella tabella di seguito i primi dieci titoli. Leggi il documento KID. 

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