SETTORE PETROLIFERO - Oggi in rialzo, anche se il greggio non si muove

Il petrolio WTI è sui minimi delle ultime sei settimane mentre si ridimensionano i timori di un proseguimento della debolezza della domanda cinese. Rischio geostrategico in aumento 

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Stazione di servizio Enilive

Fatto

Sono le società dell’energia a tirare stamattina il rialzo delle borse dell’Europa, l’indice Stoox Energy guadagna l’1,2% vs +0,5% dell'indice Stoxx 600.

L’italiana Eni [ENI.MI] guadagna l’1,3% nel giorno della promozione di RBC: la società potrebbe incassare oltre 8 miliardi di euro dalle cessioni entro il 2027, ha detto l'AD Claudio Descalzi nel corso della presentazione dei risultati trimestrali.

Il petrolio WTI [CL.OTC] è sui minimi delle ultime sei settimane, a 77 dollari il barile, mentre si ridimensionano i timori di un proseguimento della debolezza della domanda cinese. Il greggio di riferimento del Texas è arrivato venerdì alla terza settimana consecutiva di ribasso.

I profitti industriali degli Stati Uniti, il primo importatore al mondo di petrolio, sono cresciuti a giugno ad un ritmo più veloce rispetto a maggio, soprattutto per effetto del settore manifatturiero. 

Le indicazioni in arrivo dal lato dell’offerta spingono in un verso opposto e ridimensionano la possibilità di novità in arrivo dall’OPEC+.

Giovedì, i delegati del cartello potrebbero cominciare a porre le base dell’estensione fino alla fine dell’anno del regime di tagli alla produzione attualmente in vigore.

Bloomberg Economics segnala infatti che l’America Latina sta tornando ad avere un ruolo importante. Brasile e Guyana dovrebbero riuscire ad incrementare ognuno la produzione di duecentomila barili al giorno da qui a fine anno, il Venezuela potrebbe incrementarla di centomila barili al giorno. Da solo, il Brasile dovrebbe arrivare a 3,7 milioni di barili al giorno a fine anno, a quattro milioni a fine 2025.

Tutto questo non tiene con in considerazione il premio al rischio geostrategico. In Venezuela, dove domenica si è votato, le autorità hanno dichiarato vincitore il presidente uscente Nicolas Maduro con il 51% delle schede valide, ma le opposizioni hanno respinto il verdetto e hanno chiesto all’esercito di intervenire per far rispettare la volontà popolare.

Aumenta il rischio di guerra tra Israele ed Hezbollah dopo l’attacco missilistico che sabato ha ucciso diciassette drusi sulle alture del Golan, perlopiù adolescenti impegnati in una partita di calcio, sulle alture del Golan. 

Effetto

Analisi tecnica Settore Oil & Gas europeo. L'indice Stoxx Oil & Gas conferma l'impostazione rialzista avviata dai minimi del 2020 (pandemia). Gli ostacoli di valenza crescente sono posizionati nella fascia 390/400 punti. La piena rottura di area 400 punti potrebbe aprire la strada al ritorno intorno a 470 punti. In direzione opposta, correzioni verso area 320/300 punti sono sistematiche occasioni d'acquisto. 

Operatività. Le estensioni nel range 390/400 punti sono occasioni per cominciare a prendere profitto in ottica di trading, stando pronti però a rientrare in tendenza alla prima chiusura sopra 400 punti. Sfruttare pull back verso 320 punti per comprare sulla debolezza. Cambio di scenario ed eventuale stop loss da applicare in caso di chiusura sotto 320 punti. 

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Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:

Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 (STNX.MI)

Da inizio 2024: +4,60%

Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.

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Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 (SXLE.MI)

Da inizio 2024: +12,80% 

Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. Leggi il documento KID.

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