SETTORE PETROLIFERO - Sale ai massimi da sei mesi, caccia ai ritardatari. L'Analisi Tecnica di Websim

L'indice Stoxx Oil & Gas è stato tra i pochissimi a crescere la scorsa settimana con un +1,20% vs il -0,80% registrato dall'indice Stoxx 600

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Tralicci dell’alta tensione illuminati da luci notturne su un paesaggio urbano o rurale

Fatto

L'indice Stoxx Oil & Gas prosegue la rimonta avviata circa due mesi fa, oggi si spinge su livelli che non vedeva da inizio marzo.

Ha chiuso la scorsa settimana, terza positiva di seguito, con un progresso del +1,20% a dispetto del -0,80% registrato dall'indice Stoxx 600, ed è il migliore degli ultimi tre mesi con un +6%, che si confronta con il -0,90% dello Stoxx 600.

Il settore energetico ha reagito positivamente alla ripresa del petrolio, attualmente sui massimi dell'anno.  

Ai primi posti in termini di performance ci sono le società che forniscono servizi all'industria petrolifera: Technip +57%, Saipem [SPMI.MI] +42%, sui massimi da febbraio, Subsea 7 +28%. 

Per quanto riguarda gli altri titoli della pattuglia quotata a Piazza Affari: Eni [ENI.MI] è cresciuta del +12,50% dal primo gennaio ed oggi tocca i massimi da quattro anni, Maire Tecnimont [MCTM.MI] +21%, Tenaris [TENR.MI] -7%, Saras [SRS.MI] +16%.

L'indice Stoxx Oil & Gas resta comunque tra i peggiori del 2023 con una performance ferma a +3,60%, che si confronta con il +7,30% registrato dall'indice Stoxx 600.

Gli ottimisti sono convinti che il gap tra Energetici e resto del mercato sia destinato a chiudersi entro fine anno, sempre che il petrolio resti sui livelli attuali e gli Stati Uniti continuino a lanciare segnali di resilienza dell'economia, anche perchè su basi fondamentali, il consenso raccolto da Bloomberg sull'indice Stoxx Oil & Gas registra multipli molto attraenti: P/E medio di 6x e Dividend Yield del 5%.

Effetto

Analisi tecnica Settore Oil & Gas europeo. L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 357,0 punti) conferma l'impostazione saldamente rialzista di lungo periodo. Gli ostacoli di valenza crescente nella fascia 367/382 punti hanno fatto scattare di recente fisiologiche prese di profitto, prontamente riassorbite. 

La piena rottura di area 383 punti proietterebbe obiettivi finali intorno a 470 punti (upside +20%).

In direzione opposta, correzioni verso area 320/300 punti sono sistematiche occasioni d'acquisto. 

Operatività. Sfruttare le fasi di assestamento/correzione nel range 320/300 punti per comprare sulla debolezza. In direzione opposta, le estensioni nel range 367/382 punti sono occasioni per cominciare a prendere profitto in ottica di trading, stando pronti però a rientrare in tendenza alla prima chiusura sopra 383 punti. Cambio di scenario ed eventuale stop loss da applicare in caso di chiusura sotto 270 punti. 

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Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 [STNX.MI]

Da inizio 2023: +9,0%

Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.

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Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 [SXLE.MI]

Da inizio 2023: +8,00% 

Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. Leggi il documento KID.

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