Settore Petrolifero - Il migliore da inizio 2025, ma Exxon vede nero
La ripartenza del petrolio, la solidità dell'economia americana e la fiducia nelle prossime mosse del presidente eletto Donald Trump in materia energetica hanno risollevato le sorti del settore

Fatto
L’indice Stoxx Energy, che raggruppa i principali gruppi energetici europei, ha portato a termine martedì la nona seduta positiva di seguito, malgrado le tensioni delle borse, portandosi sui nuovi top degli ultimi tre mesi.
A sorpresa, si conferma perciò il miglior settoriale di questo scorcio iniziale dell'anno con un guadagno del +5,0%, che si confronta con il +1,80% registrato dallo Stoxx 600.
La ripartenza del petrolio, la solidità dell'economia americana e la fiducia nelle prossime mosse del presidente eletto Donald Trump in materia energetica hanno risollevato le sorti del settore, che non era andato benissimo nel 2024.
In questo scenario suscitano ancora più interesse le considerazioni prudenti di Exxon Mobil.
Il colosso energetico ha segnalato che i profitti della raffinazione del petrolio in forte calo e la debolezza in tutte le sue attività incideranno negativamente sui profitti nel quarto trimestre, per circa 1,75 miliardi di dollari rispetto al trimestre precedente.
A latere, ha comunicato che la vendita degli asset upstream porterà benefici sui risultati per circa 400 milioni di dollari, controbilanciati da svalutazioni complessive per circa 600 milioni.
Le indicazioni di Exxon sono attentamente monitorate dagli investitori per ricavare indizi sulle prospettive di tutte le altre grandi aziende petrolifere prima del rilascio dei rispettivi risultati trimestrali.
Il consenso stima che Exxon annuncerà un utile per azione di 1,76 usd per il quarto trimestre, in forte calo rispetto ai 2,48 usd per azione dello stesso trimestre dell'anno scorso, secondo le previsioni di LSEG.
La società ha indicato che i margini di raffinazione taglieranno i profitti tra 300 milioni e 700 milioni usd rispetto al livello del terzo trimestre. La domanda di benzina e gasolio è rimasta indietro rispetto alle aspettative a livello globale e l'avvio di nuove raffinerie di petrolio in Asia e Africa ha portato a un eccesso di forniture sul mercato.
Le scorte di carburante degli Stati Uniti sono cresciute nel trimestre poiché le raffinerie mantengono elevati i loro tassi di utilizzo e la domanda è stata più debole del previsto.
Exxon pubblicherà i risultati finali il 31 gennaio.
Effetto
Analisi tecnica Settore Oil & Gas europeo. L'indice Stoxx Oil & Gas conferma l'impostazione rialzista avviata dai minimi del 2020 (pandemia). Gli ostacoli di valenza crescente sono posizionati nella fascia 390/400 punti. La piena rottura di area 400 punti aprirebbe la strada al ritorno intorno a 470 punti. In direzione opposta, correzioni verso area 320/300 punti sono sistematiche occasioni d'acquisto.
Operatività. Sfruttare le discese verso 340/320 punti per comprare sulla debolezza in ottica di medio periodo. Le estensioni nel range 390/400 punti sono occasioni per prendere profitto, stando pronti però a rientrare in tendenza alla prima chiusura sopra 400 punti. Cambio di scenario ed eventuale stop loss da applicare in caso di chiusura sotto 320 punti.
Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR)
Isin: IE00BKWQ0F09 (STNX.MI)
Da inizio 2025: +6,70%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.
Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector
Isin IE00BWBXM492 (SXLE.MI)
Da inizio 2025: +4,50%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. Leggi il documento KID.
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