SETTORE PETROLIFERO - Gli hedge fund recitano il "mea culpa". L'Analisi Tecnica di Websim
James Jampel ha detto che la strategia di vendita allo scoperto di azioni collegate ai combustibili fossili non è più praticabile a causa del forte aumento del petrolio

Fatto
L'indice Stoxx Oil & Gas potrebbe chiudere la prima settimana in rosso (-1% il bilancio provvisorio), dopo quattro consecutive di robusto rialzo.
Intanto, il Brent consolida a poca distanza dai massimi degli ultimi dieci mesi.
James Jampel, fondatore di HITE Hedge Asset Management con sede nel Massachusetts, ha annunciato ieri che la sua precedente strategia di vendita allo scoperto di azioni collegate ai combustibili fossili non è più praticabile a causa del forte aumento dei prezzi del petrolio.
Il gestore di hedge fund, noto per il suo track record di successo nello shortare titoli di combustibili fossili, ora riconosce la notevole forza del mercato petrolifero.
Il cambiamento di strategia di investimento di Jampel è dovuto principalmente all’intricato panorama geopolitico che circonda il petrolio.
Questa complessità ha reso sempre più difficile mantenere una strategia di vendita allo scoperto delle società di combustibili fossili, una tattica di investimento che genera profitti quando i prezzi delle azioni scendono.
Nonostante questo cambiamento di approccio, Jampel mantiene la sua prospettiva a lungo termine secondo cui lo slancio dei prezzi del petrolio alla fine diminuirà, anche se ammette che questa recessione prevista è più lontana di quanto inizialmente previsto.
L'indice Stoxx Oil & Gas resta tra i peggiori del 2023 con una performance a +5,0%, che si confronta con il +7,0% registrato dall'indice Stoxx 600.
Stamattina, gli analisti di Mediobanca, in una rivisitazione del settore Oil, hanno apportato i seguenti aggiustamenti:
ENI [ENI.MI]: target price da 14,50 a 18,50 euro, giudizio Neutral confermato;
Saipem [SPMI.MI]: target price da 2,0 a 2,20 euro, giudizio Outperform confermato;
Saras [SRS.MI]: promossa da Neutral a Outperform, target price 1,80 euro;
Tenaris [TENR.MI]: tagliata da Outperform a Neutral, target price 18,50 euro.
Effetto
Analisi tecnica Settore Oil & Gas europeo. L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 361,15 punti) conferma l'impostazione saldamente rialzista di lungo periodo. Gli ostacoli di valenza crescente nella fascia 367/382 punti potrebbero fare scattare fisiologiche prese di profitto.
La piena rottura di area 383 punti proietterebbe obiettivi finali intorno a 470 punti (upside +30%).
In direzione opposta, correzioni verso area 320/300 punti sono sistematiche occasioni d'acquisto.
Operatività. Le estensioni nel range 367/382 punti sono occasioni per cominciare a prendere profitto in ottica di trading, stando pronti però a rientrare in tendenza alla prima chiusura sopra 383 punti. Cambio di scenario ed eventuale stop loss da applicare in caso di chiusura sotto 270 punti.

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR)
Isin: IE00BKWQ0F09 [STNX.MI]
Da inizio 2023: +12,0%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.

Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector
Isin IE00BWBXM492 [SXLE.MI]
Da inizio 2023: +6,00%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. Leggi il documento KID.

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