SETTORE PETROLIFERO - Il rally del Brent scatena la caccia ai ritardatari. L'Analisi Tecnica di Websim
Due strumenti per investire sul settore energetico in Eurozona e negli Usa

Fatto
L'indice Stoxx Oil & Gas prosegue la rimonta avviata circa tre mesi fa, spingendosi su livelli che non vedeva da inizio marzo grazie al rally del petrolio. Il Brent ha sfondato la soglia dei 90 dollari per la prima volta da dieci mesi.
Su un orizzonte di tre mesi l'indice Stoxx Oil & Gas presenta un guadagno del +6,30% che si confronta con il deludente -1,70% dell'indice Stoxx 600.
Ai primi posti in termini di performance ci sono le società che forniscono servizi all'industria petrolifera: Technip +60%, Saipem [SPMI.MI] +43%, sui massimi da febbraio, Subsea 7 +30%.
Per quanto riguarda gli altri titoli della pattuglia quotata a Piazza Affari: è in forte rimonta Eni [ENI.MI] cresciuta del +13,90% dal primo gennaio e con la quotazione sui massimi da quattro anni. Maire Tecnimont [MTCM.MI] +22%, sui massimi da aprile. Tenaris [TENR.MI] -7%. Saras [SRS.MI] +17%.
L'indice Stoxx Oil & Gas resta ancora tra i peggiori del 2023 con una performance ferma a +4,0%, che si confronta con il +7,20% registrato dall'indice Stoxx 600.
La causa principale è legata alle preoccupazioni di un rallentamento della crescita globale e alla faticosa ripartenza dell'economia cinese, la Cina è il secondo importatore di greggio al mondo.
Gli ottimisti sono convinti che il gap tra Energetici e resto del mercato sia destinato a chiudersi entro fine anno, sempre che il petrolio resti sui livelli attuali e gli Stati Uniti continuino a lanciare segnali di resilienza dell'economia.
Su basi fondamentali, il consenso raccolto da Bloomberg sull'indice Stoxx Oil & Gas registra multipli molto attraenti: P/E medio di 6,40x e Dividend Yield del 4,90%.
Effetto
Analisi tecnica Settore Oil & Gas europeo. L'indice Stoxx Oil & Gas conferma l'impostazione saldamente rialzista di lungo periodo. Gli ostacoli di valenza crescente nella fascia 367/382 punti potrebbero fare scattare fisiologiche prese di profitto.
La piena rottura di area 383 punti proietterebbe obiettivi finali intorno a 470 punti (upside +20%).
In direzione opposta, correzioni verso area 320/300 punti sono sistematiche occasioni d'acquisto.
Operatività. Le estensioni nel range 367/382 punti sono occasioni per cominciare a prendere profitto in ottica di trading, stando pronti però a rientrare in tendenza alla prima chiusura sopra 383 punti. Cambio di scenario ed eventuale stop loss da applicare in caso di chiusura sotto 270 punti.

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR)
Isin: IE00BKWQ0F09 [STNX.MI]
Da inizio 2023: +11,0%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.

Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector
Isin IE00BWBXM492 [SXLE.MI]
Da inizio 2023: +8,00%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. Leggi il documento KID.

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