Settore Farmaceutico - Risale la febbre M&A
Johnson & Johnson ha annunciato l'acquisizione di Intra-Cellular Therapies, Eli Lilly ha annunciato l'acquisizione di Point Biopharma

Fatto
Johnson & Johnson ha annunciato l'acquisizione di Intra-Cellular Therapies per 14,6 mld di dollari, offrendo 132 dollari per azione, con un premio del 39% rispetto al prezzo di chiusura precedente.
Intra-Cellular Therapies è nota per Caplyta, un farmaco per il trattamento della schizofrenia e del disturbo bipolare, con vendite trimestrali recenti di 175 mln usd e un aumento delle prescrizioni del 38%.
L'acquisizione, finanziata con liquidità e debito, dovrebbe concludersi entro l'anno, previa approvazione regolamentare ed essere accretive sugli utili già dal primo anno.
Eli Lilly ha annunciato l'acquisizione di Point Biopharma per 1,4 mld di dollari, rafforzando la sua presenza nel settore dell'oncologia radioterapica.
L'acquisizione si concentra principalmente sullo sviluppo di terapie innovative mirate, tra cui trattamenti per il carcinoma prostatico avanzato.
Eli Lilly punta a integrare questa tecnologia emergente nella sua pipeline, con l'obiettivo di incrementare significativamente le proprie capacità terapeutiche nel lungo periodo.
Entrambe le acquisizioni sottolineano l'impegno continuo delle grandi aziende farmaceutiche nell'espansione dei loro portafogli attraverso terapie innovative, sia nel campo delle neuroscienze che dell'oncologia, per capitalizzare mercati ad alto potenziale.
Tuttavia, l’acquisizione fatta da J&J presenta diversi rischi legati alla durata limitata dei brevetti di Caplyta (fino ai primi anni 2030), alle possibili restrizioni antitrust per alcune sovrapposizioni di portafoglio con i farmaci per la salute mentale già presenti nel portafoglio di J&J e la forte dipendenza dal successo commerciale del farmaco in un mercato competitivo, con numerosi farmaci in sviluppo da parte di aziende rivali.
L'acquisizione di Point Biopharma da parte di Eli Lilly segnala un interesse per settori non tradizionali come la medicina nucleare, ma potrebbe comporta re rischi legati alla limitata disponibilità di isotopi radioattivi e all'incertezza dei risultati clinici dei trattamenti in sviluppo.
Effetto
Analisi Tecnica. A livello globale, tutti gli indici riferiti al settore Farmaceutico evidenziano una tendenza di fondo inserita in un "uptrend secolare" e le rare battute di arresto si sono sistematicamente rivelate delle ottime occasioni di acquisto.
Operatività. Siamo convinti che, a prescindere dalle fasi cicliche della borsa, il settore farmaceutico non debba mancare nella costruzione di una corretta asset allocation di lungo periodo. Fatta questa premessa, in ottica di breve si suggerisce di sfruttare una correzione verso 1.035/1.000 punti per costruire una posizione in ottica di lungo periodo.
Chi vuole investire con un orizzonte temporale di lungo periodo sul settore Farmaceutico, mantenendo la massima diversificazione, ha a disposizione una serie di strumenti quotati a Piazza Affari.
Per investire sul Settore Farmaceutico europeo:
ETF SPDR® MSCI Europe Health Care UCITS (EUR)
Isin: IE00BKWQ0H23 (STWX.MI)
Da inizio 2025: +2,0%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Europe HealthCare. I dividendi vengono reinvestiti. Questo indice rappresenta tutte le azioni europee che appartengono al settore dell'assistenza sanitaria. Valuta di denominazione EURO. Commissioni totali annue: 0,18%. Dalla tabella seguente si desume che Novo Nordisk è il titolo più "pesante". Leggi il documento KID.

Chi vuole investire con un orizzonte temporale di lungo periodo sul settore statunitense della cura della persona può investire con la massima diversificazione nel seguente ETF quotato a Milano ed espresso in USD, per cui subisce l'impatto positivo/negativo dell'oscillazione della valuta americana.
ETF SPDR S&P U.S. HealthCare Select Sector Ucits
Isin IE00BWBXM617 (SXLV.MI)
Da inizio 2025 +4,0%
Obiettivo dell’ETF è di replicare la performance dei titoli a larga e media capitalizzazione del comparto statunitense presenti nell’indice S&P HealthCare Select Sector. I primi cinque titoli sono colossi del calibro di: Eli Lilly [LILY.N], Johnson & Johnson [JNJ.N], UnitedHealth Group [UNH.N], Merck [MRK.N], Pfizer [PFE.N], Bristol-Myers Squibb [BMY.N]. Nessuno dei componenti supera il 15% del peso totale. L'ETF non distribuisce dividendi. Spese correnti 0,15% annuo. Leggi il documento KID.

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