SETTORE FARMACEUTICO +1,40% Nuovi massimi storici, +14% nel 2024

Gli unici tre contributori italiani presentano un bilancio in sottoperformance: Amplifon +8%, Diasorin +7%, Recordati +0,3%

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Primo piano di una farmacista che cerca medicinali su uno scaffale.

Fatto

L'indice Stoxx europeo del Settore Farmaceutico guadagna l'1,5% e si porta sul nuovo record storico, favorito da uno scenario di discesa del costo del denaro e di rallentamento dell'economia globale. Due eventi che storicamente sostengono i settori più difensivi.

Da inizio anno +14%, meglio del +9,6% registrato dall'indice generalista Stoxx 600. 

Non c’è soltanto Novo Nordisk, la notissima società delle pillole contro l’obesità, a dare il contributo maggiore al rialzo annuale con un +39%.

Quest'anno si comportano meglio: Zealand Pharma +70%, UCB +65% e Lonza +44%.

Il colosso anglo-svedese Astrazeneca [AZN.L] guadagna il +19%.

L'altro gigante, Novartis, è cresciuto dell'11%.

Su 53 componenti, 37 registrano un guadagno e 16 un ribasso.

Gli unici tre contributori italiani presentano un bilancio in sottoperformance: Amplifon [AMPF.MI] +8%, Diasorin [DIAS.MI] +7%, Recordati [RECI.MI] +0,3%.

Effetto

Analisi Tecnica. A livello globale, tutti gli indici riferiti al settore Farmaceutico evidenziano una tendenza di fondo inserita in un "uptrend secolare" e le rare battute di arresto si sono sistematicamente rivelate delle ottime occasioni di acquisto.

Lo Stoxx Farmaceutico ha fornito nelle ultime sedute importanti segnali di accelerazione dell'uptrend, andando a rompere con decisione l'area del precedente record storico a 1.140 punti.

Operatività.  Siamo convinti che, a prescindere dalle fasi cicliche della borsa, il settore farmaceutico non debba mancare nella costruzione di una corretta asset allocation di lungo periodo.

Fatta questa premessa, in ottica di breve la piena rottura di area 1.140 punti ha fatto scattare nuovi acquisti in tendenza. Il nuovo obiettivo grafico è verso 1.300 punti.

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Chi vuole investire con un orizzonte temporale di lungo periodo sul settore Farmaceutico, mantenendo la massima diversificazione, ha a disposizione una serie di strumenti quotati a Piazza Affari.

Per investire sul Settore Farmaceutico europeo:

ETF SPDR® MSCI Europe Health Care UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0H23 (STWX.MI)
Da inizio 2024: +15,20%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Europe HealthCare. I dividendi vengono reinvestiti. Questo indice rappresenta tutte le azioni europee che appartengono al settore dell'assistenza sanitaria. Valuta di denominazione EURO. Commissioni totali annue: 0,30%. Dalla tabella seguente si desume che Novo Nordisk è il titolo più "pesante". Leggi il documento KID.

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Chi vuole investire con un orizzonte temporale di lungo periodo sul settore statunitense della cura della persona può investire con la massima diversificazione nel seguente ETF quotato a Milano ed espresso in USD, per cui subisce l'impatto positivo/negativo dell'oscillazione della valuta americana. 
 
ETF SPDR S&P U.S. HealthCare Select Sector Ucits  
Isin IE00BWBXM617 (SXLV.MI)   
Da inizio 2024 +9,0% 
Obiettivo dell’ETF è di replicare la performance dei titoli a larga e media capitalizzazione del comparto statunitense presenti nell’indice S&P HealthCare Select Sector. I primi cinque titoli sono colossi del calibro di: Eli Lilly [LILY.N], Johnson & Johnson [JNJ.N], UnitedHealth Group [UNH.N], Merck [MRK.N], Pfizer [PFE.N], Bristol-Myers Squibb [BMY.N]. Nessuno dei componenti supera il 15% del peso totale. L'ETF non distribuisce dividendi. Spese correnti 0,15% annuo. Leggi il documento KID.

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