INTELLIGENZA ARTIFICIALE - Prende forma la via italiana

Gioirgia Meloni annuncia uno stanziamento pubblico da oltre un miliardo, se il privato si mobilita si può arrivare a tre miliardi di euro di risorse per il nascente settore. 

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Cavi in fibra ottica che trasmettono dati, formando una “albero di informazioni” che simboleggia la crescita e l’interconnessione dei dati nell’era digitale.

Fatto

Gli Stati Generali dell’intelligenza artificiale italiana si sono conclusi a Roma con l’annuncio da parte di Giorgia Meloni di uno stanziamento di un miliardo di euro gestito da Cassa Depositi e Prestiti, ma la cifra potrebbe presto lievitare.

Nel suo intervento al convegno "L'Intelligenza Artificiale per l'Italia", promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale e da Agid Agenzia per l'Italia Digitale, il CEO di Cdp Venture,  Agostino Scornajenchi, ha spiegato che l’effetto di attrazione verso i privati, potrebbe far affluire altri due miliardi di euro.

Le risorse a sostegno di quella che Meloni ha definito, “la via italiana all’intelligenza artificiale”, saranno convogliate in tre aree: trasferimento tecnologico, finanziamento di operazioni early stage e creazione di un campione nazionale per il large language model italiano.

L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, in grado, secondo Donato Ferri, Ey Europe west consulting managing partner, di quasi raddoppiare in poco più di cinque anni il contributo al Pil dell’economia dei dati, oggi pari al 3,2%.

Ma per arrivare a sfiorare il 6% delle previsioni al 2030 bisogna mobilitare “il tessuto imprenditoriale e industriale del Paese” e serve un raccordo tra “il filone della ricerca pubblica con quello della ricerca privata, sia sulla parte di intelligenza artificiale sia sulla parte di supercalcolo".

Non si può prescindere, ha concluso Ferri, da un “quadro regolatorio chiaro e coerente con l'attenzione che in Italia dedichiamo agli aspetti di privacy, di tutela dei diritti intellettuali ed etici”.

Sul tema legislativo, l’Europa è già partita, l’Italia si sta per muovere. Il sottosegretario alla presidenza al consiglio con delega all’Innovazione, Alessio Butti, nei suoi interventi di apertura e chiusura dell’evento ha confermato che il disegno di legge sull’intelligenza artificiale arriverà a stretto giro, subito dopo il G7 di Trento.

Dell’intelligenza artificiale si parla spesso per le ricadute catastrofiche sull’occupazione, mentre Franco Turconi, responsabile Health & Public Service di Accenture Italia ha parlato delle opportunità: “Solo in ambito PA, saranno almeno 35 mila i nuovi posti di lavoro creati dall'AI”.

Roberto Viola, direttore generale Connect della Commissione europea, ha  ricordato che l’Italia, in tema di innovazione, non sembrerebbe brillare in Europa, essendoci a oggi solo il 4% delle 6mila start up attive in Europa (600 nel campo dell’IA generativa) a fronte del 10-14% di Germania e Francia.

Tra le aziende italiane presenti al convegno c’era eVISO [EVIO.MI], società COMMOD-TECH con un’infrastruttura di intelligenza artificiale che ha automatizzato tutta la filiera dell’energia, dalla produzione al consumo, con oltre 400.000 utenti serviti.

Il CEO Gianfranco Sorasio, ha parlato nel suo intervento, di “prospettive straordinarie nell'ambito dell'intelligenza artificiale per il nostro Paese”.

L’Italia può infatti contare “su una rete considerevole di oltre 30 milioni di contatori elettrici, la più alta nel mondo, oltre 1 milione di impianti fotovoltaici, in crescita”. Grazie a questa dotazione, “è possibile avere a disposizione quotidianamente milioni di dati sull’uso dell’energia e la sua produzione, per poter poi effettuare delle previsioni puntuali sul futuro, grazie all’AI”. A suo avviso, l’Italia può diventare “un punto di riferimento globale”.

Ma il tempo stringe, “la chiave per consolidare la nostra leadership è agire con tempestività nei prossimi 6 mesi. Questa finestra temporale rappresenta il momento critico in cui dobbiamo massimizzare le risorse e le competenze disponibili, affermandoci come pionieri nell'ambito dell'intelligenza artificiale a livello internazionale”.

Effetto

Quando si parla di IA (Intelligenza Artificiale), VR (Realtà Virtuale), AR (Realtà Aumentata) e Robotica si parla di fenomeni su scala globale. La Borsa italiana offre alcuni strumenti specifici per operare direttamente sui temi "caldissimi" dei prossimi anni. Segnaliamo i seguenti ETF:

ETF  WisdomTree Megatrends UCITS
Isin IE0000902GT6 (WMGT.MI)

Da inizio 2024: +5%

Nato da poco, lo strumento è in grado di coprire 14 temi. Si va dalla blockchain alla sicurezza informatica, passando per i semiconduttori e le infrastrutture del mondo digitale. Ci sono poi l’immagazzinamento di energia da fonti non fossili e l’alimentazione sostenibile Non mancano infine i temi sociali e politici, quali la crescita dei consumi nei mercati emergenti e l’ascesa della classe media nel mondo. Commissioni totali annue 0,50%. Non distribuisce dividendi. Valuta di quotazione Euro. Leggi il documento KID. L'elenco completo dei temi coperti:

1701megatrend WebSim

ETF Wisdomtree Artificial Intelligence Ucits  
Isin: IE00BDVPNG13 (WTAI.MI)
Da inizio 2024: +7,0%

Obiettivo dell'ETF è quello di replicare il rendimento, al lordo di commissioni e spese, dell'indice Nasdaq CTA Artificial Intelligence. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Non distribuisce dividendi. Commissioni totali annue 0,40%. E' stato lanciato il 30 novembre 2018 ed ha domicilio fiscale in Irlanda. Leggi il Documento KID.

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