PETROLIO - La Russia non vuole altri tagli alla produzione. L'Analisi Tecnica di Websim
Messaggi contrastanti sono giunti da Russia e Arabia Saudita in vista della prossima riunione politica dell'OPEC+ in agenda il 4 giugno.

Fatto
I prezzi del petrolio sono poco mossi in mattinata, dal -2,70% di ieri che ha praticamente azzerato quasi del tutto il bilancio positivo della settimana.
Da inizio anno i prezzi di Brent e Wti sono sotto di circa l'11%.
Messaggi contrastanti sono giunti da Russia e Arabia Saudita in vista della prossima riunione politica dell'OPEC+ in agenda il 4 giugno.
Il vice primo ministro russo, Alexander Novak, ha minimizzato la prospettiva di ulteriori tagli alla produzione dell'OPEC+. Questa indicazione toglie spazio alla speranza dell'Arabia Saudita di far passare l'eventuale proposta di un taglio alla produzione.
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato mercoledì che i prezzi dell'energia si stanno avvicinando a livelli "economicamente giustificati", indicando anche che non potrebbero esserci cambiamenti immediati nella politica di produzione.
A inizio settimana il prezzo del petrolio era rimbalzato, dopo che il ministro dell'Energia dell'Arabia Saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, leader de facto dell'OPEC, aveva avvertito i venditori allo scoperto di "stare attenti". E alcuni investitori avevano interpretato le sue parole come un segnale che l'OPEC+ potrebbe prendere in considerazione ulteriori tagli alla produzione.
A deprimere il prezzo del petrolio è anche la forza del dollaro, salito ai massimi da due mesi. Un biglietto verde più forte rende le materie prime denominate in dollari più costose per coloro che detengono altre valute, intaccandone teoricamente il potere di acquisto.
Effetto
Analisi Tecnica. Il prezzo ha annullato quasi del tutto il vigoroso rimbalzo avviato dal range 75/70 usd, importante soglia discriminante di lungo periodo, che probabilmente rappresenta anche lo zoccolo duro sotto il quale l'OPEC + non è disposto a scendere.
Il quadro grafico resta laterale/cedente e segnali di inversione del trend ribassista saranno visibili solo con il ritorno sopra 88/84 usd.
Operatività. Pull back verso 75/70 usd torneranno ad essere occasioni d'acquisto. Visto il progressivo deterioramento del quadro macro globale, ci accontentiamo di prendere profitto sfruttando gli eventuali strappi verso 88/84 usd.


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