Nuove limitazioni Usa alla Cina sull'accesso all'high tech
Geostrategia. Per la prima volta Usa e Russia si sono allineate al Consiglio di Sicurezza per approvare una risoluzione Usa che chiede una "rapida fine" del conflitto ucraino senza attribuire colpe

Fatto
Le nuove limitazioni imposte dagli Stati Uniti sull’accesso alla Cina alle tecnologie informatiche ed elettroniche più sofisticate contribuiscono a zavorrare le borse dell’Asia Pacifico.
L’indice Hang Seng di Hong Kong è in ribasso dello 0,7%.
Alibaba -3,5% è al secondo giorno di ribasso, ma salgono Xiaomi +4% e Li Auto +15% dopo la presentazione del suo primo SUV completamente elettrico, il Li i8.
I media riportano che l'amministrazione di Donald Trump sta definendo versioni più severe delle restrizioni sull’acquisto di semiconduttori statunitensi da parte di soggetti riconducibili alla Cina e sta esercitando pressione sui principali alleati affinché si muovano nella stessa direzione.
Bloomberg riporta che alti funzionari della Casa Bianca hanno recentemente incontrato i loro omologhi giapponesi e olandesi per parlare dell’introduzione di restrizioni all’attività industriale di Tokyo Electron e ASML Holding. L’obiettivo di Trump, su questo in concordia con Biden, è quello di portare gli alleati ad allinearsi agli Stati Uniti. Pare inoltre che a Washington si voglia limitare ulteriormente la quantità e il tipo di chip che Nvidia è oggi autorizzata a esportare in Cina senza una licenza.
"Probabilmente stiamo osservando un braccio di ferro tra le restrizioni imposte da Trump alla Cina e gli acquisti a pioggia degli investitori cinesi sui titoli quotati a Hong Kong", ha dichiarato Homin Lee, senior macro strategist di Lombard Odier Singapore "Ci aspettiamo che questa tensione rimanga in atto prima che Pechino inizi a rivelare le sue principali iniziative di politica fiscale e monetaria per il prossimo Congresso Nazionale del Popolo di inizio marzo”.
Sono in calo anche le altre borse della Cina. Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,6%. Indice Taiex di Taipei -1%.
Intanto, per quanto riguarda la politica estera di Pechino, il presidente cinese Xi Jinping ha riaffermato il suo legame con Vladimir Putin, segnalando che la distensione di Mosca con Washington è un elemento positivo. ”La Cina accoglie con favore gli sforzi positivi compiuti dalla Russia e dalle parti interessate per risolvere la crisi", ha detto Xi lunedì durante una telefonata con Putin, ha riferito l'emittente statale China Central Television. Le relazioni tra le nazioni vicine hanno "una forte forza motrice interna e un valore strategico unico", ha aggiunto il leader cinese. Il Cremlino ha affermato in un comunicato che la Cina ha espresso la sua "disponibilità ad assistere nella ricerca di modi per una risoluzione pacifica del conflitto ucraino”.
Pechino si è posizionata per beneficiare degli sforzi di ricostruzione in Ucraina e alcuni analisti hanno suggerito che la Cina potrebbe prendere parte alle operazioni di mantenimento della pace, anche se non è chiaro se ciò sia realistico. A sottolineare il rapido cambiamento di posizione degli Stati Uniti, ieri sera Washington ha ritirato la condanna dell'invasione russa all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ponendo il veto a una risoluzione sostenuta dall'Europa che definiva "l'invasione su larga scala" di Mosca.
Invece, per la prima volta dall'inizio della guerra, Washington e Mosca si sono allineate al Consiglio di Sicurezza per approvare una risoluzione degli Stati Uniti che chiede una "rapida fine" del conflitto senza attribuire colpe. La risoluzione è stata approvata con il sostegno di Russia e Cina, uno straordinario cambiamento di alleanze dopo che i membri permanenti del Consiglio avevano bloccato o posto il veto su precedenti risoluzioni relative alla guerra.
La borsa di Tokyo ha riaperto dopo la festività: l’indice Nikkei perde l’1%. Tokyo Electron -4%. Lo yen è sotto la soglia psicologica di 150, a 149,5. Si rafforza, dopo aver toccato i massimi di lunghissimo periodo, il bond decennale del Giappone, a 1,38% di tasso di rendimento.
Effetto
Analisi tecnica indice Hang Seng. Grazie al sostegno dei titoli tecnologici, l'indice principale della borsa di Hong Kong si è allontanato decisamente dai minimi degli ultimi quindici anni toccati nel 2023/2024.
La tendenza di fondo resta tuttavia ribassista. Il primo scoglio è intorno a 24mila punti, dove transita la media mobile di lungo periodo. Oltre quel livello l'indice potrebbe ambire ad estendere il rialzo fino a 28mila punti (upside +17%).
Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. Si suggerisce di accompagnare il rally con acquisti scalettati, approfittando eventualmente dei pull back verso area 21mila punti. Incrementare la posizione alla prima chiusura sopra 22mila punti. Target finale verso 28mila.
Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa di Taiwan, Piazza Affari mette a disposizione il seguente strumento specializzato:
ETF Franklin Ftse Taiwan - Usd (Acc)
Isin: IE000CM02H85 (FLXT.MI)
Nel 2025: +2,20%
Obiettivo dell'ETF è quello di replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.
Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 (FLXC.MI)
Nel 2025: +17,30%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e replica il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:
ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 (XCHA.MI)
Nel 2025: +2,0%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 (FRCP.MI)
Nel 2025: +17,20%
L'ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID.
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