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Il dollaro si svaluta dopo i dati fiacchi dal mercato del lavoro

In giugno rallentano le assunzioni, +57.000 nuovi posti di lavoro non agricoli, la metà di quel che si aspettava il  consensus. Rivisti al ribasso anche i dati positivi dei due mesi precedenti

Autore: Marino Masotti
Banconote in dollari statunitensi disposte in primo piano

Canva

Il dollaro si indebolisce e segna una delle variazioni negative giornaliere più importanti degli ultimi mesi. Euro a 1,44 da 1,137 di ieri. A muovere la valuta di riferimento del mondo sono le ultime sul mercato del lavoro.

Frenano le assunzioni

Negli Stati Uniti, le nuove assunzioni hanno subito un forte rallentamento a giugno, perde forza così lo slancio visto nel mercato del lavoro nella prima parte dell'anno.
I dati del Bureau of Labor Statistics pubblicati giovedì mostrano un aumento di 57.000 posti di lavoro non agricoli il mese scorso, dopo che le revisioni al ribasso dei dati dei due mesi precedenti hanno smorzato l'entusiasmo generato dai brillanti risultati dei mesi scorsi.
Il consensus era 113.000.
Il calo delle assunzioni è stato determinato dal maggiore decremento dei posti di lavoro nel settore del tempo libero e dell'ospitalità dal 2020, "a testimonianza di assunzioni stagionali più deboli del solito", secondo il BLS.

Sebbene la spesa dei consumatori si sia dimostrata resiliente di fronte allo shock energetico causato dalla guerra con l'Iran, gli americani sono pessimisti riguardo agli alti prezzi, il che potrebbe anche indurre i datori di lavoro a essere cauti nelle assunzioni.
Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, ma solo a causa della flessione della partecipazione alla forza lavoro. La partecipazione dei cosiddetti lavoratori in età lavorativa (tra i 25 e i 54 anni) è scesa all'83,3%, eguagliando il livello più basso dal 2023.

Quadro disomogeneo 

Gli investitori hanno ridotto le scommesse su un aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve quest'anno.
"Il rapporto sull'occupazione di giugno è una chiara delusione, sebbene non dovrebbe influenzare le opinioni generali di nessuno sulle prospettive economiche", ha affermato Neil Dutta, responsabile del settore economico di Renaissance Macro Research, in una nota. "La notizia principale è che il mercato del lavoro riflette l'andamento dell'economia in generale. La crescita economica è disomogenea e, di conseguenza, lo è anche il mercato del lavoro."

Analisi settoriale

Il settore sanitario e dell'assistenza sociale, che è stato un motore primario della crescita occupazionale negli ultimi anni, ha continuato a guidare le assunzioni, rappresentando la maggior parte dell'aumento a giugno.
Anche i settori manifatturiero e delle costruzioni hanno registrato un aumento. Molti economisti hanno indicato la costruzione di data center come un possibile motore della domanda di manodopera edile nel 2026, anche se il settore delle costruzioni residenziali continua a essere frenato dagli elevati tassi di interesse.

Allo stesso tempo, alcune grandi aziende tecnologiche come MetaPlatforms Inc. e Microsoft Corp. stanno riducendo il personale, in parte per compensare le ingenti spese per l'intelligenza artificiale. Il numero di occupati nel settore informatico ha continuato a diminuire, registrando il 17° calo negli ultimi 18 mesi. 

Analisi Tecnica Euro/Dollaro

Quadro grafico. Per circa un anno il cambio si è mosso in laterale nel ristretto range 1,14/1,18, con un picco oltre 1,20 nel gennaio 2026. L'accelerazione dell'ultima settimana ha portato al convincente sfondamento dell'area discriminante 1,15/1,14.
Target di breve in area 1,13 e un target finale in area 1,10. 

Operatività. Si è confermato corretto il suggerimento di comprare il dollaro in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. Scattati ulteriori acquisti grazie alla chiusura sotto 1,15/1,14. Prendere profitto in area 1,13 per le posizioni più speculative e in area 1,10 per le posizioni di lungo periodo. 

Il mercato mette a disposizione una serie di strumenti più o meno dinamici per investire in ottica di trading stretto long/short o in ottica di lungo periodo. 

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L’Obiettivo di Investimento dell'ETF (XFFE) è quello di replicare il rendimento del FED FUNDS EFFECTIVE RATE TOTAL RETURN INDEX®. Il Comparto non distribuisce dividendi. L’Indice, pubblicato da Deutsche Bank, rappresenta i mercati monetari e di capitali dell’area Dollaro USA. L’Indice è calcolato sulla base del rendimento complessivo (total return) con ciò indicando che rappresenta un deposito sostituito giornalmente (daily rolled deposit) al quale viene applicato il federal funds effective rate (tasso di riferimento effettivo statunitense). Non distribuisce dividendo. Leggi il documento KID.


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