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BCE - Salgono le scommesse su un aumento dei tassi a giugno
La presidente Christine Lagarde ha confermato che la proiezione di inflazione di marzo, pari al +2,6% per il 2026, sarà probabilmente rivista al rialzo

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Il cambio euro dollaro è poco mosso alla luce degli ultimi sviluppi dello scenario in Medio Oriente.
L'inflazione nella UE cresce più delle attese
È sempre più probabile che la BCE aumenti i tassi di interesse nella riunione dell'11 giugno, dopo che la presidente Christine Lagarde ha confermato che la proiezione di inflazione di marzo, pari al +2,6% per il 2026, sarà probabilmente rivista al rialzo, dichiarando in un talk show italiano che la situazione "si è evoluta" da quando le previsioni sono state pubblicate, pochi giorni dopo l'inizio della guerra in Iran.
I commenti sono in linea con il coro crescente del Consiglio direttivo: Kocher della BCE ha affermato che tutto lascia presagire una decisione tra mantenere i tassi o aumentarli a giugno, aggiungendo che la mancanza di miglioramenti in Iran focalizzerà le discussioni su un eventuale intervento; il collega Demarco aveva già descritto le previsioni di marzo come potenzialmente troppo ottimistiche.
Anche le voci tradizionalmente accomodanti ammettono che un aumento dei tassi potrebbe essere l'esito più probabile, con mercati ed economisti che prevedono almeno due rialzi di 25 punti base entro la fine dell'anno.
Il contesto supporta un orientamento restrittivo
Goldman Sachs prevede che l'indice dei prezzi al consumo ipotecario (IPCA) dell'Eurozona salirà a circa il +3,3% a maggio, con l'inflazione energetica in crescita dell'11,9% su base annua, e stima un picco del +3,4% nel quarto trimestre del 2026.
Detto questo, Lagarde non si è sbilanciata su eventuali interventi a giugno, sottolineando che l'incertezza rimane elevata e che l'obiettivo a medio termine del +2% della BCE resta il punto di riferimento.
Le nuove proiezioni dello staff, che saranno presentate nella riunione di giugno, saranno decisive.
Analisi Tecnica Euro/Dollaro
Quadro grafico. Da circa un anno il cambio si muove in laterale nel ristretto range 1,14/1,18, con un picco oltre 1,20 nel gennaio 2026. Area 1,17/1,20 si è confermata una soglia di acquisto interessante. Segnali di inversione del trend negativo del dollaro saranno visibili solo con la discesa sotto 1,15 per target in area 1,10.

Il mercato mette a disposizione una serie di strumenti più o meno dinamici per investire in ottica di trading stretto long/short o in ottica di lungo periodo.
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