Un ETF per l’energia nucleare, tra Rolls-Royce e dibattito politico

Come investire in quella che l’UE considera una fonte energetica sostenibile, sicura e competitiva

Autore: Redazione

La fame di energia in Europa – e nel mondo – è in continua crescita, e il nucleare è tornato al centro del dibattito politico per rispondere a questa esigenza. Tanto che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito un errore la rinuncia a una fonte energetica sostenibile, affidabile ed economicamente competitiva.

Tra pragmatismo, scenari macroeconomici e opportunità di investimento, ne abbiamo parlato a ETF sul Ring con Alberto Galante, Sales Director Sud Europa di WisdomTree, già ospite di una puntata dedicata all’intelligenza artificiale.

Tra i principali elementi che giocano a favore del nucleare nel Vecchio Continente, secondo il manager, c’è la voglia di indipendenza energetica, soprattutto in un mondo caratterizzato da un contesto geopolitico instabile e segnato dalla elevata volatilità delle materie prime fossili.

Globalmente, inoltre, va considerata la crescente domanda di energia alimentata dallo sviluppo tecnologico: data center, cloud e intelligenza artificiale richiedono quantità sempre maggiori di elettricità continua e a costi sostenibili.

In questo scenario, il nucleare è tendenzialmente considerato una possibile soluzione di equilibrio tra sicurezza degli approvvigionamenti, contenimento dei costi e sostenibilità.

Tuttavia, non bisogna ignorare le resistenze, soprattutto in Europa, di una parte dell’opinione pubblica. La chiave, secondo Galante, è distinguere tra le criticità del passato e i progressi tecnologici attuali, che hanno profondamente trasformato standard di sicurezza (anche per la gestione delle scorie) ed efficienza.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda anche l’innovazione futura, che prevedibilmente porterà al passaggio dalla fissione nucleare alla fusione, ancora più efficace e sostenibile. Nel frattempo, la trasformazione tech si concentra su soluzioni di “transizione” come i reattori modulari di nuova generazione.

Nel podcast entriamo anche nel merito della filiera industriale, sottolineando come il nucleare non sia un settore monolitico ma un ecosistema articolato, che va dall’estrazione dell’uranio (il “carburante” per avviare le reazioni) fino allo sviluppo delle centrali e alla produzione di tecnologia.

In questa catena si inserisce anche un player poco intuitivo come Rolls-Royce, celebre per le sue auto ma oggi attiva anche nella realizzazione di reattori modulari avanzati.

Galante, infine, spiega come l’ETF ideato da WisdomTree per investire nel settore punti a offrire un’esposizione ampia e “pura” al tema, selezionando aziende lungo tutta la catena del valore. Con una predominanza dall’estrazione dell’uranio, ma con un ruolo crescente delle realtà attive nell’innovazione tecnologia.

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Comunicazione di marketing: il prodotto di cui si parla nel podcast è Wisdomtree Uranium And Nuclear Energy Ucits Etf Usd Acc - Isin: IE0003BJ2JS4


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